ZIBIDÌ ZIBIDÈ LA BUCA C’È
Cambiano le giunte ma i problemi rimangono
Un pomeriggio della fine di aprile in una strada dell’Eur uno dei nostri redattori rompe un cerchio in lega della propria auto in una profonda buca che non aveva visto. Così ci viene in mente di monitorare tutto l’EUR e gli altri quartieri di Roma (specialmente quelli dove il nostro giornale è distribuito) e ci troviamo davanti alla stessa situazione di qualche anno fa. Se il tempo si fosse fermato e non conoscessimo il nome del nuovo sindaco per noi sarebbe lo stesso: buche ovunque. Dopo lo scandalo sugli appalti alla ditta Romeo di cui oltre alla magistratura di Napoli anche noi ci eravamo occupati intervistando il consigliere Giovanni Quarzo, sembra proprio che il problema non sia stato risolto, all’infuori che nel centro storico nonostante gli sforzi (?) e le dichiarazioni dei primi tempi. Ci rendiamo conto il problema è più complicato di quanto si possa immaginare perché non si tratta solo di ricoprire la buca sotto casa. E’ necessario monitorare e registrare tutte le buche, segnalarne la maggior parte con uno spray verde – come è capitato a Piazzale della Radio o sulla via Colombo – per salvaguardare anche l’incolumità dei motociclisti e programmare un piano di ripavimentazione della maggior parte delle strade, anche quelle secondarie. Molti romani infatti non si rendono conto di come si possa essere rimasti così indietro nella gestione di questo problema che riguarda anche l’incolumità pubblica. Già nel febbraio del 2009 il quotidiano Repubblica titolava: “Emergenza buche, scende in campo il prefetto”. Ieri mattina Giuseppe Pecoraro ha inviato una lettera all´assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Ghera perché provveda con somma urgenza a sanare le situazioni critiche delle strade di Roma. «Ne va della pubblica incolumità». Bel gesto di cui si sono perse le tracce, considerato anche che il Prefetto non viaggia in moto o su un’utilitaria, ma su costose auto pagate dalla collettività che spesso non risentono dei sobbalzi causati da certe voragini. Anche il quotidiano Europa il 29 aprile 2010 denigra l’apparente assenza di provvedimenti anti-buche del Comune riportando il quesito: “Che cosa rimane della rivoluzione che doveva ribaltare Roma, rivelare all’Urbe e al mondo la destra di governo, cancellare il ricordo dei sindaci progressisti? Un buco per terra. Anzi, migliaia di buche per terra, nei marciapiedi, nelle carreggiate, che si aprono senza chiudersi mai, e nelle quali inciampano le celebrazioni per il secondo anno della giunta Alemanno.”
IL PIANO DI MANUTENZIONE DEL COMUNE
Tuttavia, facendo un passo indietro, dobbiamo segnalare che il 12 gennaio 2010 il Corriere della Sera riportava la presentazione del piano straordinario di manutenzione stradale con cui venivano stanziati 8,75 milioni di euro che erano destinati a fronteggiare i dissesti stradali dovuti all’ondata di maltempo. I soldi vennero così ripartiti: 4 milioni per la grande viabilità di supporto alla manutenzione ordinaria e 4,75 milioni per i municipi e per quanto riguarda la viabilità locale. In particolare ad ogni municipio saranno assegnati 250mila euro. Secondo quanto Alemanno ha dichiarato al Corriere della Sera, la «storia delle buche di Roma» è in parte dovuta alla «mancanza di controllo su come venivano effettuati gli scavi e i lavori di manutenzione. L’obiettivo è quello di non limitarsi alla riparazione delle buche – disse Alemanno – ma di operare sul rifacimento del manto stradale: per questo nel bilancio 2010 saranno stanziate ingenti risorse per la manutenzione». Anche i cittadini potranno fare la loro parte per il controllo delle strade. E’ stato attivato da febbraio il sistema centrale di gestione già utilizzabile dai tecnici e che vigilerà sulla rete di grande viabilità e su quella municipale. Il costo è di circa 2 milioni di euro e sarà un occhio sul territorio, ma che avrà anche funzioni di progettazione e controllo. Il sistema di gestione raccoglierà le informazioni rendendo possibile la segnalazione di anomalie. Così oltre a cadere nelle buche, gliele dobbiamo pure segnalare… L’impressione è che il problema non si risolverà mai. Sia che Roma la governi Rutelli, Veltroni o Alemanno rassegnamoci a pensare che a certi livelli i politici sono tutti uguali.
Mario STEFANELLI


















