FINCHè MORTE NON VI SEPARI…
Il dolore per la scomparsa di Sandra che se ne va 5 mesi dopo Raimondo.
Era la previsione più facile e non solo per la malattia che aveva. Quasi tutti ce lo eravamo aspettati dopo averla vista straziata ai funerali del marito Raimondo Vianello. Così anche Sandra se n’è andata dopo una vita di successi. Ma la ricostruzione artistica dei trionfi di Sandra perde se davanti a tutto si evidenzia la scommessa vinta prima di tutto: la fedeltà per una vita. Oltre 50 anni insieme, da fidanzati altre primavere condivise. Sembra impossibile ai tempi di oggi, negli anni in cui i matrimoni durano sempre meno e gli sposi si voltano le spalle alla prima minima difficoltà. Forse erano altri tempi, davvero difficile però resistere insieme tutto questo tempo. Se potessimo ci verrebbe da chiedere a Sandra il segreto di questa longevità coniugale, ma sappiamo già la risposta: il rispetto, la pazienza, l’ironia e un pizzico di fortuna. Così gli sposi Vianello hanno reso onore alla frase che sugella ogni matrimonio che nasce: “finché morte non vi separi”. Il resto è cronaca, dolore e squallidi litigi sull’eredità tra nipoti di sangue e famiglia filippina acquisita; una battuta Raimondo ce l’avrebbe avuta di certo, ma a Sandra tutto questo non avrebbe fatto piacere. Allora facciamo finta che nemmeno sia accaduto e ricordiamo solo la loro sottile ironia, quell’ironia che li ha fatti arrivare insieme anche lassù.
Mario stefanelli
LA CARRIERA
Attrice brillante che puntava sulla comicità pura e sulla recitazione, Sandra Mondaini, morta a 79 anni, è stata protagonista di un susseguirsi di sketch indimenticabili che hanno segnato la sua carriera. I più famosi sono quelli con il marito Raimondo Vianello, fra i quali spicca la sit-com Mediaset del 1988 Casa Vianello, anche se i suoi primi sketch matrimoniali furono quelli recitati con Corrado a La Trottola nel 1964. Proprio agli esordi la Mondaini aveva formato la coppia di “bambini terribili” Filiberto e Arabella con Paolo Poli, che segnò il suo primo successo tv nella Canzonissima del ’61. Nel ’70 apparve per la prima volta – nel corso di Io e la Befana, la trasmissione Rai abbinata alla Lotteria Italia, nei panni di Sbirulino, il pagliaccio speciale amato dai bambini. Figlia d’arte di Giacinto Mondaini, il noto pittore e umorista della rivista satirica Il Bertoldo, chiamato Giaci, Sandra, era nata a Milano il 1 settembre 1931 e aveva cominciato a recitare in teatro con Marcello Marchesi, amico di famiglia.
La svolta avviene nel 1955 quando inizia a lavorare come soubrette nella compagnia di rivista di Erminio Macario.
L’incontro con Raimondo Vianello è del 1958. Si sposano quattro anni dopo formando una delle più celebri e inossidabili coppie nella vita e in tv.
Con lui e Gino Bramieri si impone nella parodia dell’opera pucciniana Sayonara Butterfly (1959) di Marcello Marchesi. Ma sono gli ironici drammi quotidiani di una coppia qualunque a coronare il successo della coppia in tv negli anni ’70 con ‘Sai che ti dicò, ‘Tante scusè. Nel 1982, Mondaini e Vianello sono tra i primi a lasciare la Rai per passare alle reti Fininvest che non hanno mai lasciato. L’ultimo lavoro era stato il tv movie inedito Crociera Vianello, per Canale 5, e all’ultimo Festival di Sanremo è stato tributato alla coppia un omaggio ai 52 anni di vita insieme. Il 15 aprile scorso aveva accompagnato il marito nell’estremo saluto.(da: iltempo.it)


















