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Per questo numero di DomenicaRoma, il nostro direttore Mauro Crisari ha fortemente voluto la realizzazione di questa intervista a Valeria Bilello. E’ una domenica di settembre alquanto uggiosa, e noi di DR cerchiamo di metterci in contatto telefonicamente con Valeria. Alcuni squilli e dall’altra parte della cornetta Valeria, sorseggiando una tazza di caffè, ci dice immediatamente che anche a Milano la giornata è ugualmente bruttina e, dopo aver parlato della situazione meteorologica, iniziamo subito questa piacevolissima chiacchierata.

Valeria, oggi associamo il tuo nome alla musica. Sei giovane ma con tanta esperienza alle spalle. Parlaci dei tuoi inizi. Come sei arrivata in tv?

Ho cominciato nel 2000 a 16 anni con dei provini per le pubblicità e a 17 anni ho fatto il provino per MTV. Ho praticamente cominciato con le classifiche musicali che ero ancora minorenne e ho continuato per altri quattro anni. Dopo, mi sono trasferita su All Music, continuato con le dirette quotidiane.  Adesso sono ormai 8 anni che lavoro con la musica, è un lavoro bellissimo.

Sapevi che il tuo programma è uno dei più seguiti?

Sì, me ne rendo conto anche quando esco per strada, la gente mi ferma non necessariamente perché mi reputano una star o perché io mi senta una star. Tempo fa ad esempio mi è capitato di essere in macchina e di essere affiancata da un ragazzo in motorino che mi ha chiesto”Vale, ma quando comincia Community”?. Sembrava veramente dal suo sguardo che non poteva fare a meno di questa trasmissione. Quello è un segno che quello che fai viene realmente seguito.

Grazie anche al tuo lavoro di VJ hai avuto l’opportunità di viaggiare parecchio. Qual è stato il viaggio che ti ha cambiato la vita?

E’ vero, ho viaggiato parecchio, i viaggi più importanti della mia vita li ho fatti al di fuori del lavoro, sono stata in Giappone nel 2004, mentre per lavoro sono stata a Londra e a Ibiza per un programma sulla spiaggia. Devo dire che ho trovato Ibiza un’isola meravigliosa, non è solo un’isola per nottambuli, la si può vivere in mille modi diversi e, durante un soggiorno in Africa ho cambiato idea su molte cose, è stato sicuramente uno dei viaggi più intensi dal punto di vista umano. E poi c’è  New York, città legata alle amicizie e a quell’atmosfera unica che solo la Grande Mela può dare.

Il prossimo viaggio in programma…

Beh, se si può chiamare viaggio…Nel primo pomeriggio partenza destinazione Lago di Garda per un servizio fotografico pubblicitario, diciamo che è un mini viaggio. Io amo anche questi piccoli spostamenti perché viaggiare non significa necessariamente andare lontano per migliaia di chilometri, ma è anche scovare un posto dietro l’angolo che mai avresti pensato di trovare così bello e così vicino.

Studi Regia a Milano. C’è qualche attore o attrice del passato che avresti voluto dirigere?

Ora ho finito di studiare regia ma mi piacerebbe continuare a studiare perché il cinema è una delle mie passioni. Un’attrice del passato che avrei voluto dirigere sicuramente è Jean Seberg

Su AllMusic conduci On Live, un programma che permette di seguire un concerto in ogni sua fase con interviste ai musicisti e curiosità. Chi è stato l’artista più simpatico e alla mano?

Tutte sono star, non necessariamente nell’accezione negativa. Mi piace talmente tanto il mio lavoro che riesco a trovare della bellezza in ogni artista, giustifico persino una risposta non data.

Hai appena interpretato la parte di Marcella Traxler ne “Il papà di Giovanna” di Pupi Avati. Che tipo di esperienza è stata lavorare con un regista di quel calibro e in un film piuttosto impegnato?

Esperienza importante che poteva cominciare prima e sono contenta che rimanga nel mio curriculum, è un ricordo fondamentale perché Pupi Avati è un maestro e il cast è meraviglioso. E’ come imparare ad andare in bicicletta con uno che ha fatto il Tour de France. Devo dire che mi piacerebbe continuare a “praticare” e valutare altre proposte, anche di registi esordienti.

Chissà che soddisfazione dev’essere stata per te, che ne hai fatto parte, il successo di quel film a Venezia…

Sì, il film ha vinto la Coppa Volpi, è stata una grande soddisfazione fare parte del cast.

All Music è un’emittente giovane e dinamica e sembra che tu e i tuoi colleghi vi divertiate molto…

E’ vero, ci divertiamo molto.  Faccio un programma in diretta dove il copione arriva fino ad un certo punto, poi si improvvisa. Lavoro con professionisti giovani ed appassionati, è facile tirare fuori il meglio di se’ quando si ama il proprio lavoro.

Con la trasmissione Community permettete ai giovani di diventare vostri corrispondenti e co-conduttori. Qual è la qualità fondamentale che un conduttore deve avere secondo te?

Aver visto forse poca televisione, non avere idea di cosa sia una conduzione forse, è la spontaneità.

Parliamo della tua vita: Hai un compagno? Se sì, che tipo è?

Ce l’ho e non somiglia a nessuno incontrato finora. E’ una persona a cui non interessa essere diverso ma lo è ai miei occhi.

E’ vero che da ragazzina volevi sposare Mark dei Take That?

Sì, è vero. Volevo sposare Mark Owen. Poi è passata. Penso che sia una cosa normale per noi adolescenti di quel periodo… Chi non lo avrebbe voluto sposare?

Per cosa spendi “un sacco di soldi”?

Per i viaggi, per i film e per il cibo. Mi piace fare la spesa, cucinare e mangiare bene. Non pensare che io sia una spendacciona, alterno con criterio le spese a seconda del momento.

Moda: La segui, hai uno stilista che ti piace in particolare o fai di testa tua?

La seguo, non lo nego ma non è un’ossessione. Se c’è qualcosa che mi piace ed è popolare, non ci rinuncio. Quando sono a New York, poi,  mi piace molto guardare la gente per strada, a volte all’estero capita che io mi adatti agli stili delle città.

Sei nata a Sciacca, in Sicilia ma ti sei trasferita a Milano per motivi di lavoro. Quanto ti manca la tua terra natìa?

In realtà io sono cresciuta a Milano, vivo una certa dualità, quando sono a Milano capita che mi senta più siciliana e viceversa. La Sicilia mi piace moltissimo e no, non mi manca perché ci vado ogni anno, sempre alla ricerca di posti nuovi. La Sicilia fa parte della mia personalità, del mio modo di pensare. I siciliani li riconosci.

Capiti spesso a Roma? Come ti piace trascorrere il tuo tempo nella capitale?

Ho vissuto e lavorato a Roma un anno. E ci capito spesso, sia per lavoro che per svago.Non mi faccio mai mancare delle lunghissime passeggiate notturne perché di notte è una città bellissima come il cinema ha mostrato più di una volta, poi non mi faccio mai mancare la pizza bianca con prosciutto e fichi e i miei amici romani.

Per finire: Un saluto ai lettori di Domenica Roma…

Un abbraccio con sincera amicizia e continuate a seguirmi sempre.

Il nostro direttore ha avuto ragione, la simpatica Valeria si è dimostrata non solo una professionista che non smette di studiare e di migliorarsi, ma anche una ragazza solare e brillante.

Valeria, un grande in bocca al lupo da parte di noi tutti di DomenicaRoma.


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