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Unico lo scenario verde collina che costeggia i tornanti attraverso cui ci si arriva. Curve di un paesaggio tra i più incantevoli d’Italia: la Toscana. San Gimignano si può scorgere appena poco distanti dalla cima su cui sorge. Un gioiello dell’architettura medievale, 3.924 abitanti, è stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO.

Descrivere lo scenario suggestivo che si apre agli occhi dei turisti che entrano dalle porte delle mura di cinta che circondano la cittadina, è senz’altro riduttivo: sembra di tuffarsi nel tempo perduto del Medioevo. Le strade e i loro ciottoli, le viuzze che si aprono in ogni dove, gli strapiombi da cui si scorge a perdita d’occhio la valle, e le chiese, i merli delle mura che la circondano, le torri: tutto è un costante racconto dello splendore di questa piccola acropoli medievale racchiusa nel cuore della provincia di Siena.

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San Gimignano prese il nome dal Santo Vescovo di Modena che, secondo quanto raccontano le fonti tradizionali, aveva liberato questo piccolo villaggio dai barbari. Nel Medioevo la città raggiunse il massimo del suo splendore, e si narra che Desiderio, re dei Longobardi, vi abitò per qualche tempo, mentre Carlo Magno si fermò in questo splendido luogo per un periodo della sua vita. Ma tra i personaggi illustri che soggiornarono a San Gimignano, c’è anche Dante Alighieri, che vi si trasferì in qualità di ambasciatore della lega Guelfa in Toscana. La Chiesa Collegiata, terminata nel 1148 e meglio conosciuta come il Duomo, accoglie i visitatori al termine di una piacevole scarpinata da percorrere a piedi, al suo interno racchiude numerose esposizioni museali ed è uno dei più prestigiosi esempi del romanico toscano. Ma la cittadina è sopratutto famosa per le sue Torri, delle 72 risalenti al periodo medievale, oggi ne sono rimaste 16, intercalate nel tessuto urbano si possono ammirare fin dall’inizio del percorso a piedi o in lontananza, a questo le è valso il soprannome di Manhattan del Medioevo. La più antica è la Torre Rognosa, mentre la più alta è la Torre Grossa di 54 metri.

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Tra i diversi musei che si possono visitare, interessantissimo è il museo della Pena di Morte, se è vero che il nome incute un tantino di terrore, esso rappresenta una delle testimonianze più importanti della tortura medievale. Il Museo Criminale Medievale fu il luogo di tortura della Santa Inquisizione, oggi, al suo interno sono conservate gran parte delle tecniche di tortura e degli strumenti della pena di morte utilizzati in quell’epoca storica, insieme a diversi documenti appartenuti al Tribunale della Santa Inquisizione.

La risorsa principale della città è il turismo. Tra Firenze e Siena, questo paradiso sperduto tra le colline non può che essere meta unica d’attrazione. Svariate le attività artigianali, la città è infatti conosciuta per la lavorazione di tappeti, dei vasi in ceramica dipinti a mano, ed importantissima è anche la lavorazione della pelle, così come quella legate alla coltivazione di vigneti e zafferano. La Vernaccia di San Gimignano è uno dei vini bianchi più pregiati al mondo. E allora, non vi resta che progettare il vostro viaggio in Toscana, includendo anche questa tappa obbligata!

di: Giorgia Schirò

 

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