NISSAN JUKE…ANIMA BAROCCA

A intervalli regolari, alla Nissan sanno stupire. Ora è il turno dello Juke, nuovo crossover della casa giapponese

Appartiene alla casa nipponica la leadership della linea accattivante; la nuova “piccola” Suv in casa Nissan piace e convince con il suo intraprendente aeorodinamismo, che di fatto sorprende mercato e mercanti.

Tempo del sei nazioni e quindi… JUKE.

Morbida nelle curve che la avvolgono, la Nissan Juke trae il suo nome dalla manovra rugbystica di smarcamento con movimenti, appunto fluidi, a “zig-zag”, ed è proprio nella sua imprevedibilità ed innovazione tecnologica che la casa madre continua a garantire sicurezza e prestazioni. L’abbiamo aspettata e studiata mirandone la forma dalle immagini proposte in anteprima sulla rete, ma vista da vicino abbiamo scoperto di trovarci di fronte ad una vettura decisamente più bella di quanto ci aspettassimo; sportelli sostanziosi, interni completi di finiture dai materiali pregiati e resistenti, la cui plancia a prima vista sembra addirittura anche troppo completa di ogni tipo di informazione si possa richiedere ad una strumentazione di bordo, di grande impatto ed in tinta con la carrozzeria, il passaggio del cambio si unisce all’intero cruscotto con una forma che richiama il serbatoio di una moto sportiva.

Quindi, dopo il grande successo della Qashqai, il gruppo franco-nipponico prosegue dritto per la vincente strategia del “famolo strano”. Muso da suv con un insieme di linee che uniscono e annegano la doppia coppia dei gruppi ottici di forma volutamente contrastante, posteriore ordinato, ma in un troppo affollato incrocio di aerodinamica carrozzeria che rende scomodo il non grandissimo vano bagagli (251 lt) e che riduce la visibilità in caso di manovra; quest’ultimo inconveniente, magistralmente risolto dall’introduzione di una telecamera di parcheggio integrata nel sistema di infotainment con navigatore touchscreen a riconoscimento vocale, non disponibile per la versione d’accesso Visia ed offerto a 800 euro per la Acenta.

Che altro dire… Ci siamo armati e siamo andati in una concessionaria MIRAUTO (da sempre garanzia Nissan nella capitale) in via di Tor Cervara, abbiamo preso contatti con il Sign. SILVI Angelo responsabile del settore vendite e lo abbiamo interrogato con esame finale su strada, al fine di fornirvi importanti informazioni sulla reale comodità e funzionalità di questa cross-over compatta made in Japan. Dalla nostra intervista, oltre la spiccata cortesia dell’intervistato, estrapoliamo come le morbide ed accattivanti linee di cui si vanta l’innovazione estetica riescano a mascherare le non proprio contenute misure risultanti di ben 4,14 metri di lunghezza, 1,77 metri di larghezza e di un altezza di 1,57 metri, dopodiché ci viene illustrato un particolare che non conoscevamo, ma molto interessante: il sistema “Torque vectoring” per la versione 4×4, che ripartisce la coppia non soltanto tra avantreno e retrotreno, ma anche tra la ruota di sinistra e quella di destra dell’assale posteriore, per compensare al meglio le perdite di aderenza; le sospensioni posteriori della versione integrale sono a ruote indipendenti, modificate quindi rispetto al ponte interconnesso delle Juke a trazione anteriore, ed il sistema D-MODE per tutte le versioni, che permette di scegliere fra le modalità “Normal”, “Eco” e “Sport” modificando erogazione del motore, risposta all’acceleratore e precisione dello sterzo in modo da contenere consumi o massimizzare le prestazioni.

Infine, il Sig. SILVI ci illustra le versioni disponibili partendo dai 16.490 euro necessari per la Visia con motore 1.6 aspirato da 117 cavalli, salendo ai 21.540 necessari per la 1.6 DIG-T Acenta. Il motore di grande successi sarà indubbiamente il 1.5 dCi da 110 cavalli, che parte da 17.990 euro, mentre il top della gamma, cioè il 1.6 DIG-T MCVT Tekna 4WD, pare destinata a diventare la vera nicchia di questa vettura con i sui 27.290 euro.

La prova. Seduto comodamente sul sedile conducente, il sig. SILVI mi ricorda di allacciare la cintura e ci fa notare come gli interni futuristici, appena si preme il pulsante di accensione e la strumentazione prende vita, sembrano il paese dei balocchi di ogni guidatore sportivo, tanto da poter addirittura distrarre il più attento dei guidatori, ma la cosa che più ci è piaciuta sono gli ampi spazi e la buona visibilità che offre frontalmente l’abitacolo; un solo piccolo difetto: il volante non è regolabile in profondità.

Alla guida, il 1.6 benzina che siamo andati a provare, risponde piacevolmente ai movimenti dello terzo, la turbina accompagna la macchina non appena si spinge sull’acceleratore mantenendo comunque la linea guida fluida; tutto grazie anche alla posizione di guida alta ed ampiamente regolabile che assicura una buona sensazione di contenimento in curva, ed agli eccellenti pneumatici “indossati” dalla vettura in prova. Comunque, la prova su ciclo urbano ha dato risalto alle buona risposta delle sospensioni, sul fuori strada credo che sia scontata la possibilità di togliersi qualche soddisfazione, ed infine l’ottima insonorizzazione la rendono di piacevole utilizzo anche in autostrada.

Ringraziamo il sig. SILVI facendogli un ultima osservazione sulla fascia di categoria d’appartenenza della nuova Nissan Juke, fascia di “nicchia” in cui di fatto la colloca automaticamente il prezzo, lui ci stupisce dicendo che la Juke può essere collocata in una fascia specifica di mercato che galleggia tra le due volumi premium come l’Alfaromeo MiTo e la Mini Countryman: in due parole un oggetto per buongustai; aggiungendo che comunque la sicurezza, la tecnologia e l’originalità, non hanno prezzo!

Lo salutiamo con la promessa che consiglieremo di andare a provare questa nuova sorpresa di casa NISSAN; noi, lo abbiamo fatto con piacere.

di Andrea Febo

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