gp di roma

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GP DI ROMA

Dopo un anno e mezzo di lavoro è stato fatto e firmato il primo accordo con il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, per dar vita al “Gran Premio di Roma” sul circuito cittadino dell’EUR.

Dopo che a giugno scorso, il patron della F1, Bernie Ecclestone, aveva registrato il marchio “GP di Roma”, il 21 dicembre è arrivata la notizia che Il Gran Premio di Formula Uno a Roma – sul circuito cittadino del quartiere EUR – è più vicino.

La conferma arriva direttamente dall’organizzatore e promotore dell’evento, Maurizio Flammini,  ex pilota e presidente di Federlazio e già “padre” della Superbike.

In verità sul Gran Premio di Formula Uno a Roma è stato confermato solo un accordo – anche se si tratta di un primo passo concreto verso l’assegnazione del Gran Premio – un passaggio importante e formale, ma che non è conclusivo, l’ufficializzazione arriverà solamente nei prossimi mesi. L’ultima volta, la definizione di “Gran Premio di Roma” era stata utilizzata nel 1991 quando Alex Zanardi vinse la gara di Formula 3000 a Vallelunga. Più indietro nel tempo, erano state chiamate “Gran Premio di Roma”, le corse di Formula 2, disputate tra gli anni ‘50 e ‘60. Nel 1954 e nel 1963 vetture di F1 avevano corso nel GP di Roma, ma l’evento non era inserito nel calendario del Mondiale.

L’anno indicato per l’evento è il 2012, anche se si potrebbe perfino anticipare quella data se si riuscisse a realizzare le strutture a tempo record.  Il mese è ancora invece tutto da decidere, con ipotesi di un Gp in primavera o in autunno, ma anche la data di agosto avrebbe i suoi vantaggi legati al fatto che in quel mese a Roma non c’è traffico e alla maggiore disponibilità di alberghi vuoti. L’annuncio di Flammini ha scatenato- come era prevedibile – una serie di proteste e reazioni negative. Per prima, la durissima la reazione del sindaco di Monza, Marco Mariani, preoccupato per il Gran Premio dell’autodromo brianzolo. A cui hanno fatto seguito i Verdi per i problemi che un circuito cittadino – realizzato nel bel mezzo della città – blocchi un’arteria strategica di Roma come la Cristoforo Colombo, per almeno un mese tra allestimento cantieri, prove e gare. Polemiche a parte il lavoro ora – dopo un anno e mezzo di pianificazione – riguarda tutto lo sviluppo del progetto, con la fondamentale collaborazione del Comune, Provincia e Regione per avere le autorizzazioni, anche se una delle cose più importanti per gli organizzatori sarà  ottenere il consenso dei cittadini.

Non solo Gran Premio però,  l’intento degli organizzatori sarà quello di mettere in piedi un grandissimo evento che, porterà alla città uno sviluppo notevole dal punto di vista turistico – si calcola un indotto stimato intorno ad oltre un miliardo di euro all’anno con centossessanta milioni di euro di investimenti privati per la prima edizione e 324 mila turisti per un totale di oltre un milione e 300 mila presenze – con una serie di show collaterali per rendere ancora più grande questo spettacolo, e che coinvolgeranno la Fiera di Roma, il Palazzo dei Congressi, il Palazzo della Civiltà del Lavoro, la nuova “Nuvola” di Fuksas e i musei di zona, con mostre e appuntamenti a base di scienza, nuove tecnologie, musica, arte d’avanguardia.

L’idea è quella di coinvolgere tutta la regione con diversi maxi schermi e con diverse esposizioni di auto di Formula 1 ed incontri con i piloti.

Il tutto per trasformare un Gp di F1 da evento elitario ad evento popolare, che faccia – è il caso di dirlo – da motore per altri eventi: non a caso il progetto si chiama “Roma Formula Futuro” e non a caso prevede la costruzione di strutture permanenti, che saranno utilizzate in altro modo dopo la corsa, come uno spazio dedicato allo sport (il palazzetto per il basket.), mentre la struttura dei box sarà poi usata come uffici, club e punti di ritrovo per la cittadinanza dell’Eur. L’arteria principale sarà – come già detto – l’Eur, lungo un tracciato che non interessa principalmente né la Cristoforo Colombo né la Laurentina, ma si snoda tra viale dell’Arte, viale delle Tre Fontane e via di Val Fiorita – tutte ampie e con pochi palazzi – e la Colombo.

Un percorso che dovrebbe partire dall’incrocio tra viale dell’ Industria e via delle Tre Fontane, per passare dentro l’ex luna park Luneur, in un tratto ancora da realizzare, girare a piazzale dell’ Industria ed arrivare, attraversando la Cristoforo Colombo, a piazzale dell’Agricoltura e dopo una serie di curve, tra via Ciro il Grande e Viale della Civiltà e del Lavoro, circumnavigare il Colosseo quadrato e sbucare in via Val Fiorita, per il rettilineo del traguardo. Un circuito votato allo spettacolo – a detta degli esperti e tecnici del settore – con tre o quattro punti veri di sorpasso ed almeno due rettilinei, per una velocità’ media di percorrenza di 177 km/h, ed una lunghezza complessiva superiore ai 4 km, con un tempo di percorrenza non inferiore a 1’33’’.

Per il presidente del Municipio XII Eur, Pasquale Calzetta «il Gp deve essere un’opportunità per la città e nessun cittadino che vive o lavora all’Eur dovrà sentirsi prigioniero del circuito».

L’accordo tra il comitato organizzatore e il patron della Formula Uno, Ecclestone, è stato commentato positivamente dal sindaco di Roma, Alemanno: «Pensiamo che il Gran Premio di Roma sia molto importante e siamo favorevoli. Tra l’altro sarebbe un viatico per le Olimpiadi del 2020, una proiezione internazionale di Roma. E non è vero che è in alternativa a Monza, è integrativo, con l’opportunità di fare promozione comune».

Gabriele Impronta

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