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	<title>Domenica Roma &#187; Viaggi</title>
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		<title>a spasso in kenia tra i leoni del deserto</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 08:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[A SPASSO IN KENIA TRA I LEONI DEL DESERTO La nostra storia inizia da una passione. Non sappiamo se è quella per la fotografia o per l’Africa o entrambe, fatto sta che da questa passione è nato il servizio che riportiamo nelle pagine seguenti. Una serie di foto e un racconto sull’Africa e sulla natura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A SPASSO IN KENIA TRA I LEONI DEL DESERTO</p>
<p><a href="a spasso in kenia tra i leoni"><img class="alignnone size-medium wp-image-1290" title="viaggi3-555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2011/04/viaggi3-555x228-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>La nostra storia inizia da una passione. Non sappiamo se è quella per la fotografia o per l’Africa o entrambe, fatto sta che da questa passione è nato il servizio che riportiamo nelle pagine seguenti. Una serie di foto e un racconto sull’Africa e sulla natura come non l’avete mai vista.</p>
<p>Per un giovane fotografo alle prime armi non è stato difficile decidere la location per una delle prime esperienze fotografiche. Il Kenya e soprattutto un Safari nella Savana è sembrata l’occasione migliore per esercitare questa passione.</p>
<p><strong>IN VIAGGIO</strong><strong> </strong></p>
<p>Il viaggio da Mombasa a Malindi dura circa 2 ore a bordo di un pulmino che in Italia non avrebbe passato alcuna revisione. Non esistono limiti di velocità ma solo coordinate spazio tempo per un tragitto di 130 km di strada dissestata. Il percorso è una fotografia non scattata di degrado e fatica, di povertà, ma non di miseria: Un instancabile formicaio di uomini costeggia una strada dritta e interminabile, il loro viavai da l’idea della necessità di cercare qualcosa che non trovano oppure che hanno già trovato. L’idea di sopravvivenza che coglie dal pulmino il nostro inviato, impedisce di fotografare materialmente quello che dentro di se resterà un bassorilievo di umanità. È l’unica foto che non troveremo in queste pagine, non sarà l’unica che riusciremo a raccontare senza mostrarla. Ai lati della strada le mucche si confondono alla popolazione e razzolano tra i rifiuti alla ricerca di cibo; gli altri animali cosiddetti da cortile vagano alla ricerca di un cortile che non c’è. Baracche di lamiera e capanne di fango si susseguono alternandosi a tuc tuc e veicoli stracarichi di gente.</p>
<p><a href="a spasso in kenia tra i leoni"><img class="alignnone size-medium wp-image-1291" title="viaggi2-555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2011/04/viaggi2-555x228-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>DA MALINDI AL SAFARI</p>
<p>L’assenza di costruzioni occidentali durante il tragitto ha aumentato l’impatto con il Resort nel quale ho alloggiato per un solo giorno la scelta non è stata casuale, un solo giorno per riprendere fiato prima di ri immergermi nelle emozioni del paesaggio africano. La cena dell’Hotel ha ben poco di africano a parte l’ubicazione geografica. Il tentativo di riportarci nel Continente Nero è stato affidato alla cena keniota caratterizzata da legumi contenuti in piatti di piadina, barracuda al latte di cocco, carne con spezie locali e pollo al curry. Da Malindi al Safari trascorre solo una notte.</p>
<p>La scelta di alloggiare in piena savana ha aggiunto valore al Safari e mi ha preparato alla grande ad entrare in piena sinergia con la natura che sarei andato a fotografare. Prima del Parco Nazionale dello Tsavo, location del mio Safari, ho alloggiato in una primitiva condizione che, da cittadino occidentale abituato ai confort, mi ha permesso di apprezzare odori e suoni della natura. Nella tenda Masai che mi ospitava non c’era elettricità e la luce era garantita solo da un generatore che verso sera alimentava due lampadine nell’area adibita a refettorio. Prima di addormentarmi coccolato dai rumori degli animali della Savana, dal riso beffardo delle iene e dalla presenza di qualche ragno simile alla tarantola, sistemo la mia attrezzatura e mi congedo dal guerriero Masai che mi proteggerà sveglio tutta la notte.</p>
<p>Il pulmino che ho a disposizione mi conduce dalla riserva dove ho alloggiato al Parco Nazionale. La strada che percorriamo è un fiume di terra rossa, simile per rendere l’idea a quella dai campi da tennis.</p>
<p>IL RE ED I SUOI SUDDITI</p>
<p>I Safari si svolgono principalmente o al mattino presto o al tramonto quando gli animali sono fuori dalle tane.</p>
<p>Mentre mi guardo intorno il pulmino si ferma in mezzo alla savana: sotto l’unico albero sdraiato a riposarsi il leone ci guarda. Dopo un apparente attimo di sorpresa inizio a scattare, non considerando il suo ruggito e il successivo sbadiglio che riprendo a scatti multipli.</p>
<p>La siesta dopo il pranzo del leone probabilmente ci salva da un eventuale attacco.</p>
<p>Tutto quello che segue rispetto alla foto del Leone (foto 1 Leone) non può stupire.</p>
<p>Il mio viaggio fotografico prosegue a poca distanza dove si materializzano famiglie della savana e “coppie di fatto”. Una famiglia di Elefanti infatti si avvicina a quella sorta di lago abbeveratoio che sembra l’unico bar aperto per i nostri protagonisti. Più avanti sempre a portata di obbiettivo una giovane coppia di Giraffe mi permette di scoprire che una danza silenziosa avvolte è più efficace di mille parole (foto 2 Elefanti) (Foto 3 Giraffe) .</p>
<p>Gli altri animali che seguono non sono un semplice elenco di scatti: Antilopi, Ippopotami, Struzzi, Coccodrilli, Dik Dik, Zebre.</p>
<p>Non abbiamo fotografato il Rinoceronte: mentre mi guardo intorno chiedo all’autista se ce ne fosse in giro qualcuno; lui mi risponde di no aggiungendo:”meglio, non è piacevole essere attaccati da un rinoceronte arrabbiato”.</p>
<p><a href="a spasso in kenia tra i leoni"><img class="alignnone size-medium wp-image-1292" title="viaggi1-555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2011/04/viaggi1-555x228-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>PIATTI TIPICI DEL KENIA</p>
<p><em>La cucina del Kenya si presenta come un miscuglio di tradizioni diverse, araba, inglese e indiana. È varia e speziata ma non piccante, comunque le pietanze consistenti e sazianti.</em></p>
<p><em>I piatti principali della cucina keniota, sono:</em></p>
<p><em>- l’irio: zuppa di fagioli, mais, spinaci e patate servito sotto forma di morbido composto</em></p>
<p><em>- lo stew: stufato di fagioli con pezzetti di carne galleggiante </em></p>
<p><em>- l’ugali: polenta di mais accompagnata da carne o pesce</em></p>
<p><em>- il matoke: una purea di banane verdi molto consistente</em></p>
<p><em>- lo mkate mayai: una frittella di farina di grano farcita con uova e carne trita</em></p>
<p><em>- i sambusa: di origine araba, frittelle con carne macinata</em></p>
<p><em>- i samosas: snacks</em></p>
<p><em>- i mandaazi: focacce non molto lievitata e poco dolce.</em></p>
<p><em>Ottimi sono il pesce, i frutti di mare e i crostacei che si trovano prevalentemente nella zona vicino alla costa ovviamente freschi.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>di Massimo Doxa</strong><strong> </strong></p>
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		<title>il natale a modo nostro</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[il natale a modo nostro Consigli della redazione: i viaggi di DR per le vacanze più esclusive! Nonostante le piogge di questo periodo riportino comunque ad una realtà climatica tipica del periodo, le temperature ancora fuori media stagionale aiutano i nostalgici delle vacanze a rimanere con il pensiero ad un Estate che sembra ancora dietro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="il natale a modo nostro"><img class="alignnone size-medium wp-image-1257" title="consiglinatale1-555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2011/01/consiglinatale1-555x2281-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>il natale a modo nostro</p>
<p>Consigli della redazione: i viaggi di DR per le vacanze più esclusive!</p>
<p>Nonostante le piogge di questo periodo riportino comunque ad una realtà climatica tipica del periodo, le temperature ancora fuori media stagionale aiutano i nostalgici delle vacanze a rimanere con il pensiero ad un Estate che sembra ancora dietro l’angolo. Eppure, nostalgici o no ci siamo, ritornano le vacanze; si avvicina l’atmosfera natalizia ormai già nell’aria e nelle luci dei negozi. L’odore di castagne ed il traffico domenicale in direzione dei Centri Commerciali ci riportano nel periodo più magico dell’anno facendo la felicità di chi aspetta questi giorni proprio per tuffarsi nelle vere vacanze annuali, quelle che si sognano e sudano in un anno di lavoro; parliamo degli appassionati della settimana bianca, della montagna, ma anche dei paesi esotici fatti di lucine colorate sulle Palme e di veri e propri costumi (da bagno) di Babbo Natale! Nonostante il calendario quest’anno non regali nessuna festività feriale che costituisca quantomeno un piccolo ponte adatto ai minivacanzieri, sembra che crisi economica o no il settore dei viaggi continui ad avere le vele ben gonfie in ogni direzione, dichiarando vincitori assoluti sulle mete preferite dagli italiani i romantici e golosi Mercatini di Natale. Lasciando nevi e montagne e prima di passare al rilassante andirivieni della battigia di spiagge cristalline, rimaniamo sul crescente desiderio e bisogno di week-end rigenerante; qui, a distanze decisamente più abbordabili e comode si arriva con due ore scarse di auto alle confinanti Umbria e Toscana con i loro insuperabili Agriturismi SPA che promettono bagni di cioccolata e mosto, massaggi rilassanti accompagnati da infinite essenze curative, interessanti degustazioni di prodotti enogastronomici e per i più organizzati, mini corsi di cucina e decoupage. Inutile dire che come sempre la Toscana la fa da padrona per quanto riguarda l’affluenza turistica nazionale e internazionale, continuando a proporre agli amanti del settore, paesaggi naturali senza rivali dove colline sinuose e cipressi altissimi, contornano borghi medievali di vicoli stretti a mattoni, dove i tetti rossi si sovrappongono contenendo piccoli soffitti a volta e travi in legno; Pienza, Montalcino, Castigliono d’Orcia e la provincia di Siena, vedono avvicendarsi per la maggior parte turisti stranieri che si susseguono appagando l’irresistibile richiamo del Brunello di Montalcino, dei salumi di Cinta Senese e dei profumati formaggi pecorino nelle golose varietà capeggiate dal formidabile Pecorino di Pienza stagionato in grotta in una corona di foglie di alloro. Due parole vanno spese per Pistoia e Lucca che come centri storici, rientrano nelle prime posizioni dei più belli del centro Italia; Lucca con la sua cinta muraria, le sue torri e la famosa piazza dell’Anfiteatro, chi vi capita non dimentichi di pasteggiare presso un caratteristico ristorante che si trova in Piazza S. Francesco e si chiama “La pecora Nera”, vale la pena perché è gestito da una Cooperativa Sociale che impegna persona diversamente abili con ottimi risultati ed a poco prezzo. Segue l’Umbria, che in quanto a salumi mette Norcia a capo della distribuzione del centro Italia e che vede nel Sagrantino di Montefalco un rosso di alti livelli che negli ultimi anni a vissuto una ribalta sul palcoscenico internazionale; numero anche qui le strutture che ospitano migliaia di viaggiatori e pellegrini, approfittando anche di numerose costruzioni religiose come abbazie e monasteri, oggi diventate più o meno lussuose oasi di relax e benessere.</p>
<p>Ed infine il mare…. Italia, paese di poeti, inventori e navigatori. Il mare rimane una componente essenziale ed irrinunciabile come l’abbronzatura, manifesta conseguenza del continuo spuntare di centri estetici corredati da lampade U.V. all’avanguardia; quindi per gli esteti o per gli amanti del lettino e delle alte temperature, o ci si abbona alle “lampados” o ci si sposta nell’opposto emisfero; unica eccezione: l’Egitto.</p>
<p>Paese economico e dal sole caldo, che però non basta a scaldare il mare cristallino e popolato di mille colori, dove però in questo periodo è di stagione un mare di un freddo quasi impraticabile se non con attrezzature “diving” da immersionisti; vale la pena per gli amanti del settore, ma molto più interessante e sorprendente una surreale Crociera sul Nilo. Certo che nella maggioranza dei casi, non ci si deve aspettare una nave da crociera canonica, ma un battello tipicamente egiziano e quindi corredato di tutti i suoi odori e sapori, ciò nonostante rimane impagabile l’esperienza di immergersi in una delle civiltà più antiche del mondo e che con i suoi misteri ha costruito la storia contemporanea. Qui, scavalcando l’equatore, ci si perde in una miriade di destinazioni tutte egualmente affascinanti.</p>
<p>Acquista sempre più popolarità il continente africano con mete come Madagascar e Kenia, che risultano sicuramente mete magnetiche per l’elevato contenuto umano e naturalistico del viaggio, unendo la sabbia cristallina al sorriso bianchissimo delle popolazioni locali che ospitano lussuose strutture tra semplici villaggi dove si respira l’odore della farina cotta al fuoco; qui ci si ammala di mal d’Africa assistendo ai tramonti infuocati e ad una volta celeste, offerti dal cielo del deserto.</p>
<p>Il podio italiano delle vacanze estere sono gli atolli delle Maldive, vero paradiso fatto di mare, mojito, palme e sabbia bianchissima; un angolo di Terra dove ci si può lasciar andare in completa alienazione dal resto del Mondo, non avendo letteralmente nient’altro di quanto scritto. Ci si lascia avvolgere dall’accogliente cortesia dei maldiviani che hanno creato un vero e proprio consorzio isolano autonomo, produttore e consumatore di materiale biogradabile e che vede minacciata la propria esistenza dai cambiamenti climatici che il sta vivendo il nostro ecosistema; chissà che proprio questa tanto drastica quanto pubblicizzata prospettiva di estinzione naturale, che vede questi atolli tra i 50 posti più belli del mondo destinati a sparire, abbia messo le Maldive al centro delle mete scelte dagli Italiani per le vacanze di Natale. Ultimo capitolo vacanze. Un viaggio che è un piccolo sogno e che merita di essere trattato separatamente: New York. La grande mela e la mezzanotte di Capodanno sentita scorrere addosso nella piazza di Ground Zero, è un’esperienza indimenticabile, un’emozione che descritta non trova decisamente nessuna parola adatta.</p>
<p>Sarà forse la cultura del grande cinema o della televisione che ci ha portato a sognare questo grande paese dove tutto è davvero grande tanto, da provocarci un senso di assoggettamento soffocante e adrenalinico, dove Central Park a meno dieci gradi centigradi coperto da un manto di neve candida o le piste di ghiaccio sparse in tutta Manhattan percorsa velocemente da migliaia di taxy gialli e multietnici e centinaia di migliaia di persone dai cappotti impermeabili e valigette di pelle con il caffè fumante nelle mani, ci portano sul set di un grande film dove anche il fumo che esce dai tombini è reale. Ed in quel film, in quelle centinaia di migliaia di film, ci siamo noi a fare da comparse per quelli degli altri e da protagonisti per il nostro. New York, è un capitolo a parte. Non c’è crisi che tenga, dopotutto le vacanze sono vacanze e noi siamo sempre i numero uno nel campo dei veri piaceri da vivere come il cibo, abbiamo un tesoro inestimabile da sfruttare ed uno altrettanto grande da scoprire fuori dai nostri confini. A tutti i lettori di Domenica Roma, ovunque siano, un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.</p>
<p><strong>Andrea FEBO</strong></p>
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		<title>chicago</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 08:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chicago UN VIAGGIO TRA i suoi grattacieli Chicago Città degli Stati Uniti, nell&#8217;Illinois; sorge lungo la riva sudoccidentale del lago Michigan, in una pianura attraversata dai fiumi Chicago e Calumet, entrambi collegati per mezzo di una rete di canali ai fiumi Illinois e Mississippi. Questi collegamenti rendono Chicago il punto di convergenza di una rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="chicago"><img class="alignnone size-medium wp-image-1144" title="viaggi1-555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/10/viaggi1-555x228-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>Chicago</p>
<p>UN VIAGGIO TRA  i suoi grattacieli</p>
<p>Chicago Città degli Stati Uniti, nell&#8217;Illinois; sorge lungo la riva sudoccidentale del lago Michigan, in una pianura attraversata dai fiumi Chicago e Calumet, entrambi collegati per mezzo di una rete di canali ai fiumi Illinois e Mississippi.</p>
<p>Questi collegamenti rendono Chicago il punto di convergenza di una rete di comunicazioni fluviali e lacustri fra la valle del Mississippi e la grande via d&#8217;acqua chiamata Saint Lawrence Seaway. Chicago è uno dei principali poli economici del paese, centro industriale, commerciale, finanziario e di comunicazioni di primaria importanza. Città leader per la produzione di acciaio, prodotti metallici, strumenti chirurgici, materiale ferroviario, stampati e attrezzature meccaniche, è inoltre sede di importanti industrie alimentari, chimiche e navali. Particolarmente attivo anche il settore dell&#8217;editoria.</p>
<p>Il porto di Chicago, il secondo porto interno del paese, gestisce un intenso traffico nazionale e internazionale. I servizi di trasporto dei Grandi Laghi e le chiatte fluviali trasportano minerali di ferro, carbone, prodotti chimici e petrolio. È sede di numerose società e della maggiore Borsa agraria mondiale (importante mercato dei prodotti agricoli, soprattutto cereali).</p>
<p><strong>URBANISTICA E LUOGHI DI INTERESSE </strong></p>
<p>Il primo grattacielo del mondo venne costruito a Chicago nel 1885, come esempio dell&#8217;innovativo movimento architettonico noto come scuola di Chicago. Tra i famosi architetti, le cui costruzioni hanno contribuito a modellare il suggestivo profilo della città, si ricorda soprattutto Frank Lloyd Wright. Edifici di grande interesse architettonico sono la Sears Tower (443 m, il secondo grattacielo del mondo per altezza) e il First National Bank Building.</p>
<p>Centro culturale di rilievo, Chicago è sede di importanti istituti d&#8217;istruzione superiore e atenei, tra cui la prestigiosa University of Chicago (1890) e la Northwestern University (1851). Accanto all&#8217;Art Institute of Chicago (1879), uno dei maggiori musei d&#8217;arte del paese, Chicago ospita il Field Museum of Natural History (1893), il Museum of Science and Industry (1893), la Chicago Academy of Sciences (1857) e la Chicago Historical Society (1856). La Chicago Symphony Orchestra, fondata nel 1891, è considerata una delle più prestigiose orchestre sinfoniche del mondo.</p>
<p><a href="chicago"><img class="alignnone size-medium wp-image-1145" title="viaggi2-555x228 copia" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/10/viaggi2-555x228-copia-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p><strong>STORIA</strong></p>
<p>Nel 1673 gli esploratori francesi Jacques Marquette e Louis Jolliet attraversarono il sito dove oggi sorge Chicago trovando un bassopiano paludoso che i nativi americani chiamavano Checagou, dal nome delle cipolle selvatiche che un tempo crescevano spontanee negli acquitrini intorno al lago Michigan. Circa un secolo dopo, i primi insediamenti si stabilirono nei pressi della foce del fiume Chicago. Nel 1837, grazie all&#8217;ampliamento del porto e all&#8217;avvio dei lavori per la costruzione del canale Illinois-Michigan, la città iniziò a svilupparsi come porto e centro di scambio per le materie prime, provenienti dal Midwest, e i prodotti finiti, provenienti dagli stati dell&#8217;Est.</p>
<p>Alla fine del XIX secolo Chicago era diventata un centro ferroviario e manifatturiero di importanza nazionale, meta di massicce ondate di emigranti provenienti dal mondo intero. Nel 1871 la città fu quasi completamente distrutta da un incendio. Durante il periodo del proibizionismo Chicago divenne tristemente famosa per le organizzazioni criminali formate da gangster (il più celebre dei quali resta Al Capone).</p>
<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.studenti.it"><strong>www.studenti.it</strong></a></p>
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		<title>i segreti di favignana</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 11:26:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I SEGRETI DI FAVIGNANA NELLE EGADI L’ISOLA DELLE ANTICHE LEGGENDE E DEL PANORAMA MOZZAFIATO Vi proponiamo qualcosa di straordinario, un viaggio alla portata di tutti in un mare tutto italiano, per scoprire bellezze che magari cerchiamo in chissà quale parte del mondo. I fenici la chiamavano Katria, i latini Egate, i greci Aegusa (“l’isola delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="i segreti di favignana"><img class="alignnone size-medium wp-image-1081" title="viaggi1_555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/08/viaggi1_555x228-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>I SEGRETI DI FAVIGNANA</p>
<p>NELLE EGADI L’ISOLA DELLE ANTICHE LEGGENDE E DEL PANORAMA MOZZAFIATO</p>
<p>Vi proponiamo qualcosa di straordinario, un viaggio alla portata di tutti in un mare tutto italiano, per scoprire bellezze che magari cerchiamo in chissà quale parte del mondo.</p>
<p>I fenici la chiamavano Katria, i latini Egate, i greci Aegusa (“l’isola delle capre”) per la quantità di capre selvatiche che pascolavano nell’isola. Ma, oltre alle capre, c’erano altri animali selvatici: conigli, porci, e asini. Una leggenda racconta che Aegusa era una ninfa che abitava nell’isola. L’isola era ricca di alberi e l’acqua vi abbondava, anche se per averla bisognava scavare.</p>
<p>Il nome attuale dell’isola risale al medioevo e sembra derivare dal nome di un vento caldo proveniente da ovest, il Favonio. Nel dialetto egadino, l’isola si chiama Fougnana e gli abitanti fougnanisi.</p>
<p>A Favignana, ma soprattutto nel tratto di mare tra Punta Marsala e Marsala, all’alba, sono sempre esistiti i Farfallicchi (paragonabile al fenomeno di fata Morgana). Sin dall’antichità molti hanno detto che si possono vedere : uomini, barche, animali, ecc. Prevalentemente brulla, l’isola si estende per 19 km2, è lunga 9 km e larga 4. È formata dalle due zone pianeggianti del Bosco e della Piana, divise da un ampio corpo montagnoso di natura calcarea, che le danno una forma di farfalla adagiata sul mare: è questa la romantica definizione che ne diede il pittore Salvatore Fiume negli anni ’70. Ma c’è stato anche chi, anni prima, per la sua forma l’ha paragonata ad uno sparviero (uccello di passo). Infatti, lo stemma del municipio rappresenta un uccello rapace che distende le sue ali su tre torri. Il punto più alto è Santa Caterina (m. 310), sormontato da un castello.</p>
<p>Favignana è famosa per le sue cave di tufo pregiato; per le sue tonnare; per lo stabilimento dove avveniva la lavorazione e l’inscatolamento del tonno; per il palazzo Florio; per il carcere San Giacomo; per il castello di Santa Caterina, di cui molti patrioti del Risorgimento conobbero le umide segrete. E perché è stata a lungo colonia di coatti e di confinati politici. Da visitare il parco archeologico nella zona di San Nicola e il piccolo Museo archeologico che raccoglie antichi reperti locali.</p>
<p>Il centro abitato si è formato dopo il 1640. Attualmente Favignana ha circa 3300 residenti.</p>
<p>Dista 9 miglia da Trapani e 7 da Marsala. Vicino alle sue coste si trovano alcuni isolotti e scogli:</p>
<p>- 	il Preveto (‘u Previtau) è un isolotto basso, che si trova in località Pirreca, distante circa 150 metri dalla riva; vi sono ancora visibili i ruderi di una vecchia casa;</p>
<p>- 	Galeotta (‘a Liotta) e Galera (‘Alera): isolotti di colore nerastro, situati a sud di Favignana; emergono bassi dal mare, in una zona ricca di correnti marine;</p>
<p>- 	scoglio Corrente (Scogghiu Currenti), così chiamato per le forti correnti sottomarine che lo circondano;</p>
<p>- 	scoglio Palumbo (Scogghiu Palummu) si trova tra il Preveto e Punta Lunga; attorno al suo fondale si trova qualche relitto di imbarcazione.</p>
<p><strong>FONTE</strong></p>
<p>Michele Gallitto &#8220;Egadi Ieri ed Oggi&#8221;</p>
<p><strong>Foto di Franco FIZZOTTI</strong></p>
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		<title>piccole antille: un eden fatto di coralli</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PICCOLE ANTILLE: UN EDEN FATTO DI CORALLI Un tuffo tra le onde di St Vincent &#38; Granadines, nelle Piccole Antille. Le Antille sono caratterizzate da un clima caldo umido grazie agli influssi oceanici. Si possono distinguere due stagioni, una molto secca,da novembre a maggio e umida da giugno a ottobre. Tra luglio e ottobre ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a><img class="alignnone size-full wp-image-1030" title="viaggi3_555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/07/viaggi3_555x228.jpg" alt="viaggi3_555x228" width="555" height="228" /></a></p>
<p><strong>PICCOLE ANTILLE: UN EDEN FATTO DI CORALLI</strong></p>
<p>Un tuffo tra le onde di St Vincent &amp; Granadines, nelle Piccole Antille.</p>
<p>Le Antille sono caratterizzate da un clima caldo umido grazie agli influssi oceanici. Si possono distinguere due stagioni, una molto secca,da novembre a maggio e umida da giugno a ottobre. Tra luglio e ottobre ci sono dei forti uragani che causano molti danni.</p>
<p>Questo paese, formato da 32 isole caraibiche, offre una miscela particolare di escursioni naturalistiche nella foresta pluviale, immersioni in acque spettacolari, spiagge classiche di sabbia bianca, sistemazioni di lusso e fantastiche avventure in barca a vela e yacht. Sebbene sia una sola nazione, l’insieme delle diverse culture e tradizioni aggiunge alla nostra società una ricchezza tale da renderla unica al mondo d’oggi. Vi invitiamo a conoscerlo!</p>
<p><strong>MUSTIQUE</strong></p>
<p>In quest’isola dei Caraibi che è un mix perfetto di eleganza e lusso, spiagge bianche naturali, palme e mari turchesi sarete in compagnia dei ricchi e famosi. Navigate in yacht privati o noleggiati nella deliziosa Britannia Bay. Soggiornate al Cotton House, famoso in tutto il mondo e divertitevi al Mustique Blues Festival e nella vivace atmosfera del Basil’s Bar, rilassatevi totalmente nella pace assoluta di una spiaggia deserta.</p>
<p><strong>Tour dell’isola</strong></p>
<p>Per andare a scovare le baie appartate, le calette e i giardini dei VIP andateci in acqua.</p>
<p>Fate un giro dell’isola in motoscafo o in taxi. Scoprirete le splendide ville private di gente ricca e famosa, come pure spiagge idilliache, il Cotton House, e molto di più.</p>
<p><strong>Immersioni &amp; Snorkeling</strong></p>
<p>Lo scuba diving e lo snorkeling sono molto praticati a Mustique. Le sue acque turchesi offrono uno sfondo perfetto per le vostre esplorazioni sottomarine. Tra i più famosi siti di immersione attorno alla costa di Mustique menzioniamo All-awash, Pillories, Dry Rock South e Coral Glen.</p>
<p><strong>TOBAGO CAYS </strong></p>
<p>Le Isole Tobago sono un piccolo arcipelago di isole non abitate che vantano lagune paradisiache ricche di tartarughe verdi, barriere coralline, pesci coloratissimi e acque cristalline. Sede del Tobago Cays Marine Park (Tobago Cays Marine Park), sono una delle destinazioni più spettacolari al mondo.  Le Isole Tobago sono un punto di ancoraggio idilliaco per gli yacht, un sogno per gli appassionati di immersioni, un paradiso per chi ama i cavalloni. Esse hanno inoltre prestato lo scenario per il set del film da blockbuster ‘I Pirati dei Caraibi’</p>
<p><strong>ATTIVITÀ A TOBAGO CAYS</strong></p>
<p>Andate in barca a vela verso una laguna la cui visione vi toglierà il fiato, esplorate le belle spiagge deserte dell’isola, nuotate, fate snorkeling e scuba diving insieme alle tartarughe verdi. Le isole Tobago sono un paradiso per chi ama navigare, fare sport acquatici e la natura in generale.</p>
<p><strong>Osservare le tartarughe</strong></p>
<p>Dal confort della vostra barca, o in acqua, salutate le uniche creature residenti delle isole Tobago, le tartarughe di mare. Dalla barca potrete sempre avvistarle mentre affiorano in superficie per respirare. Oppure tuffandovi potrete divertirvi a nuotare insieme a loro nelle acque trasparentissime e poco profonde.</p>
<p><strong>Spiagge</strong></p>
<p>Ciascuna delle cinque isole ha una o più spiagge di sabbia bianca, ideale per prendere la tintarella, nuotare o fare un picnic.</p>
<p><strong>Immersioni &amp; Snorkeling</strong></p>
<p>Tuffatevi in un mondo sottomarino da sogno fatto di acque chiare, barriere coralline, pesci di tutti i colori e tartarughe verdi. Lo scuba diving in questo rinomato parco marino non vi deluderà mai. Dalle immersioni in acque poco profonde come a Horseshoe Reef, a quelle più profonde e impressionanti al di là della barriera, le isole Tobago vantano molte varietà di coralli duri e morbidi e coloratissimi, gorgonie e altre specie, per non menzionare la possibilità di vedere le tartarughe verdi che nuotano nelle calme acque turchesi. Spesso si avvistano anche squali nutrici e aquile di mare.Più ad est, Sail Rock è il migliore in assoluto per gli appassionati di immersioni più esperti. Tra le isole Tobago e Mayreau ci sono i Mayreau Gardens, una grande formazione di barriere coralline ben nota ai sub.</p>
<p><strong>Kayak, Windsurf &amp; Kite Surf</strong></p>
<p>Scivolate nel bel mare blu, fatevi trascinare dalle correnti dei venti tropicali. Il kayak, il windsurf e il kite surf sono attività emozionanti molto praticate nelle isole Tobago. Potete portare le vostre attrezzature personali oppure affittarle da un’agenzia del luogo.</p>
<p><strong>PETIT SAN VINCENT</strong></p>
<p>Conosciuto anche come PSV, Petit San Vincent Resort è un meraviglioso rifugio nei tropici fatto di spiagge di sabbia bianca e finissima, mari turchesi e un lusso e un’eleganza senza rivali. Accogliente, idilliaca e assolutamente tranquilla, venite a Petit San Vincent per una perfetta fuga nelle isole dei Caraibi.</p>
<p><strong>ATTIVITÀ A PETIT ST VINCENT</strong></p>
<p>La maggior parte dei visitatori arriva a Petit San Vincent con uno scopo: godere la pace e la tranquillità, ma per i più energici sono possibili anche attività come escursioni naturalistiche, sport aquatici come la pesca, lo snorkeling, lo scubadiving e il kayak. Perché non fare una piccola crociera affittando una barca? Oppure concedersi un massaggio rilassante o una sessione di yoga?</p>
<p><strong>DOVE SOGGIORNARE A PETIT ST VINCENT</strong></p>
<p>L’unico Resort esistente sull’isola ha 22 cottages privati costruiti in pietra e legno locali.</p>
<p>Accoccolati lungo la loro striscia di spiaggia riparata, i cottages uniscono con armonia, lusso e semplicità. Sono arredati con gusto squisito, ma non sono dotati né di tv, né di telefono, né di aria condizionata, né tantomeno di chiavi.</p>
<p>Se desiderate il servizio in camera compilate l’apposito modulo indicando le vostre scelte, uscite e imbucate il modulo nel tubo di bambù ed alzate la bandierina. Il servizio in stanza passerà in ‘mini moke’ per prendere il vostro ordine e tornerà con quanto avete richiesto. È un modo di vita unico e divertentissimo se avete una discreta disponibilità di tempo e denaro.</p>
<p><strong>Vela, Kayak &amp; Pesca</strong></p>
<p>I clienti possono usufruire di hobie cat e kayak e per coloro che sono interessati a spingersi un pò più in là PSV ha a disposizione due imbarcazioni.</p>
<p><strong>Massaggi, Yoga &amp; Fitness</strong></p>
<p>Per i clienti del villaggio PSV sono disponibili massaggi e trattamenti di bellezza per il viso, nonché sessioni di yoga nel capannone all’aperto vicino a Conch Bay. Per chi ha voglia di consumare energie c’è un percorso di fitness a 20 tappe nella parte nord dell’isola.</p>
<p align="right">Fonte <strong>www.discoversvg.org</strong></p>
<p>Foto di <strong>Franco FIZZOTTI</strong></p>
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		<title>Repubblica delle sychelles</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 09:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Repubblica delle SEYCHELLES L’ARCIPELAGO con il  SOLE TUTTO L’ANNO. TRA LE 115 MERAVIGLIOSE ISOLE DELLE SEYCHELLES CERCATE LA VOSTRA. La Repubblica delle Seychelles, situata nell’Oceano Indiano occidentale, conta 115 isole per un totale di 455 km2 di terraferma e una Zona Economica Esclusiva di 1.4 milioni di km2 di mare.  Quest’area racchiude un’arcipelago di leggendaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://Repubblicadellesychelles"><img class="alignnone size-full wp-image-976" title="viaggi_555x150" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/05/viaggi_555x150.jpg" alt="viaggi_555x150" width="555" height="150" /></a></p>
<p><strong>Repubblica delle SEYCHELLES</strong></p>
<p><strong>L’ARCIPELAGO con il  SOLE TUTTO L’ANNO.</strong></p>
<p>TRA LE 115 MERAVIGLIOSE ISOLE DELLE SEYCHELLES CERCATE LA VOSTRA.</p>
<p>La Repubblica delle Seychelles, situata nell’Oceano Indiano occidentale, conta 115 isole per un totale di 455 km2 di terraferma e una Zona Economica Esclusiva di 1.4 milioni di km2 di mare.  Quest’area racchiude un’arcipelago di leggendaria bellezza che si estende tra i 4 e gli 8 gradi a sud dell’equatore e dista tra i 480km e 1600km dalle coste orientali dell’Africa.</p>
<p>41 delle 115 isole dell’arcipelago sono le più antiche isole granitiche centro-oceaniche del mondo.  Raggruppate attorno all’isola principale di Mahe, sulla quale vi sono sia l’aeroporto, sia Victoria, la capitale, e alle isole di Praslin e La Digue esse formano il gruppo di isole dette ‘vicine’ (Inner Islands).  Le altre 74 isole dell’arcipelago sono formate da atolli corallini e banchi di sabbia e sono anche chiamate isole ‘lontane’ (Outer Islands).  Le isole ‘vicine’ formano, in termini economici e culturali il cuore della nazione ed e’ ugualmente qui che si trovano la grande maggioranza di strutture alberghiere e facilitazioni turistiche disponibili alle Seychelles oltre che ad alcune spiagge tra le piu spettacolari al mondo.</p>
<p><strong>IL CLIMA</strong></p>
<p>Le Seychelles hanno la fortuna di avere un clima caldo e tropicale tutto l’anno il che rende un soggiorno possibile in qualsiasi momento.  Ciò nonostante ci possono essere dei periodi particolari che meglio si adattano a specifici interessi.</p>
<p>Il tempo è dominato da due alisei che soffiano in direzioni opposte a seconda del periodo dell’anno.  Gli alisei di nord-ovest sono prevalenti da ottobre a marzo e la velocità del vento è in media di 8 – 12 nodi.  Gli alisei di sud-est invece spirano da maggio a settembre e sono più sostenuti, con venti mediamente tra  10 e 20 nodi che creano la situazione ideale per andare a vela.</p>
<p>I periodi di bonaccia tra gli alisei, vale e dire i mesi di aprile/maggio ed ottobre/novembre, portano condizioni climatiche calde e senza vento.  Il mare diventa calmo e limpido con temperature che toccano i 29º C e la visibilità arriva fino a più di 30 metri.  Le attività quali nuoto, snorkelling e soprattutto immersioni con le bombole diventano esperienze indimenticabili.</p>
<p>A ottobre di ogni anno, il festival subacqueo SUBIOS mette in mostra lo straordinario mondo sommerso delle Seychelles tramite cortometraggi, documentari, discorsi e competizioni mentre ad ottobre il ‘Festival Kreol’ (una settimana di celebrazione della cultura ed eredità creola) permette di far meglio conoscere le tradizioni Seychellesi.</p>
<p>La Seychelles Sailing Cup, una gara internazionale di vela, è organizzata a gennaio e la  International Fishing Competiotion (gara internazionale di pesca) si svolge a novembre. Altre numerose gare di pesca nazionali vengono organizzate durante tutto l’anno.</p>
<p>La tabella qui sotto indica I periodi migliori a seconda dell’attività che si desidera svolgere:</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="161" valign="top"><strong>Attivita’</strong></td>
<td width="473" valign="top"><strong>Periodo</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="161" valign="top"><strong>Bird-watching</strong></td>
<td width="473" valign="top">Aprile   (stagione degli amori), Maggio – Settembre (nidificazione delle sterne   fuligginose), Ottobre (migrazioni)</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" valign="top"><strong>Immersioni</strong></td>
<td width="473" valign="top">Marzo – Maggio   / Settembre – Novembre</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" valign="top"><strong>Pesca</strong></td>
<td width="473" valign="top">Ottobre &#8211;   Aprile</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" valign="top"><strong>Trekking / Passeggiate e percorsi</strong></td>
<td width="473" valign="top">Maggio – Settembre</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" valign="top"><strong>Vela</strong></td>
<td width="473" valign="top">Tutto l’anno</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" valign="top"><strong>Snorkelling</strong></td>
<td width="473" valign="top">Tutto l’anno</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" valign="top"><strong>Surfing/Windsurfing</strong></td>
<td width="473" valign="top">Maggio – Settembre</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>LE SPIAGGE</strong></p>
<p>Ovunque soggiorniate alle Seychelles avrete l’impressione che la spiaggia sulla quale vi trovate è la vostra e che il sole che sorge, in un’esplosione di colori, lo fa solo per voi. Per accompagnare in bellezza un tale spettacolo perché non ordinare al ricevimento del vostro albergo un’esotica colazione a base di frutta delle Seychelles, magari con una bottiglia di Champagne e del succo d’arancia fresco?</p>
<p>Se non l’avete già fatto, perché non noleggiare un’auto e partire da innamorati alla scoperta di Mahé? Dirigetevi a Victoria e lasciate che i vostri sensi si risveglino ai suoni e ai colori della pittoresca capitale mentre passeggiate per le strette viuzze alla ricerca di qualche souvernirs. Fermatevi per un delizioso cappuccino al ristorante Le Rendez-vous, situato proprio accanto alla Torre dell’orologio e dalla terrazza del quale potrete pigramente guardare gli andirivieni della città.</p>
<p>Da Victoria dirigetevi verso le colline di Sans Souci, dove la temperatura scenderà gradualmente mentre salite i pendii su una strada che attraversando la montagna si addentra nella rigogliosa vegetazione regalando indimenticabili emozioni. Sulla sommità prendete la strada che porta al Mission Lodge dove il belvedere, costruito sulle rovine di una scuola per figli di schiavi liberati, vi regalerà un panorama straordinario sulla costa occidentale di Mahé. Quando riuscirete a liberarvi dell’incanto del posto proseguite la strada che di tanto in tanto vi offrirà scorci panoramici, fino all’altra parte dell’isola.</p>
<p>Finita la discesa dalla montagna, girate a sinistra e proseguite, passando davanti all’albergo Mahé Beach, fino alla splendida spiaggia di Grand Anse dove è assai probabile che vi troviate soli a passeggiare sulla sabbia dorata. Da qui continuate a guidare lungo la costa fino ad arrivare alla baia di Anse a La Mouche, un luogo eccellente per fare un bagno in mare seguito da una fresca bibita all’Anchor Café;.</p>
<p>Non si può passare da questa parte dell’isola senza fare una visita a Julien ad Anse Soleil per godersi una pigra nuotata in una delle più belle spiagge di Mahé prima di dirigersi ad un tavolo per gustare la miglior cucina a base di pesce e crostacei…sempre tenendo i piedi nella sabbia.</p>
<p>Se avete ancora delle energie e vi sentite di tentare la fortuna, potrete visitare il Casinò al vicino Plantation Club (pantaloni lunghi per I signori) o quello dall’altra parte dell’isola, a Beau Vallon.</p>
<p>Ah si…infine non dimenticatevi di provare un po’ di Coco D’amour, un delizioso liquore locale, prima di coricarvi.</p>
<p align="right"><strong>Foto di </strong>Franco FIZZOTTI</p>
<p>FONTE: <a href="http://www.seychelles.com/"><strong>www.seychelles.com</strong></a></p>
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		<title>a spasso per praga con il naso all’insù</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 08:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[a spasso per praga con il naso all’insù DUE STUDENTI, REDATTORI PER UN GIORNO, CI RACCONTANO LA CAPITALE DELLA REPUBBLICA CECA Abbiamo affidato a due giovanissimi studenti della Scuola Media Bramante di Roma il gravoso compito di trasformarsi in redattori per un giorno di DOMENICA ROMA e portarci in giro per l’Europa a scoprire le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>a spasso per praga con il naso all’insù</strong></p>
<p>DUE STUDENTI, REDATTORI PER UN GIORNO, CI RACCONTANO LA CAPITALE DELLA REPUBBLICA CECA</p>
<p><a href="http://aspassoperpragaconilnasoall’insù"><img class="alignnone size-full wp-image-853" title="viaggi1_555x200" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/04/viaggi1_555x200.jpg" alt="viaggi1_555x200" width="555" height="200" /></a></p>
<p><em>Abbiamo affidato a due giovanissimi studenti della Scuola Media Bramante di Roma il gravoso compito di trasformarsi in redattori per un giorno di DOMENICA ROMA e portarci in giro per l’Europa a scoprire le bellezze di una capitale dell’est. L’esperimento potrà dirsi davvero riuscito se dopo aver letto l’articolo vi verrà voglia di partire.  Proviamo a vedere…</em></p>
<p>“Cosa vorreste andare a vedere  al vostro arrivo a Praga? Ovvio, la prima cosa che vi capita di vedere sarà l’aeroporto, se arrivate in  aereo…  Se doveste arrivare in auto recatevi direttamente al centro città. Praga infatti fu la capitale del Sacro Romano Impero tra il 1300 e il 1400, voluta dall’Imperatore Carlo IV che fece costruire molti monumenti di stile gotico tra i quali il ponte in pietra sulla Moldava, fiume principale di Praga, conosciuto come Karlův most.  Questo ponte collega la  Città Vecchia con Malà Strana ma non fu il primo ponte in pietra ad essere costruito su questo fiume. Infatti il Ponte di Giuditta venne realizzato nel 1172 ma venne distrutto da una piena del fiume nel 1342.  A differenza del Ponte di Giuditta, il Ponte Carlo resistette a diverse alluvioni, tra le più recenti quella del 2002 nel periodo estivo. Il paese dovette affrontare la peggiore alluvione degli ultimi 500 anni. Ora è possibile salire sulle due torri barocche di nome Staromestka vez sul lato della città Vecchia, mentre sul lato di Malà Strana c’è la Malostrankà vez.</p>
<p>UN’OCCHIATA DALL’ALTO</p>
<p>Un buon punto per osservare Praga dall’alto è la collina di Petřín facile da riconoscere per la presenza della torre della tv che è una miniatura della torre Eiffel.  Per raggiungere la torre è possibile utilizzare la funicolare. Il colpo d’occhio dall’alto vi consentirà di vedere i caratteristici tetti rossi delle abitazioni di Praga, oltre a diversi monumenti storici in stile gotico. Il vostro sguardo si perderà sulle circostanti colline verdi che rendono il paesaggio pianeggiante di Praga uno dei più belli della Repubblica Ceca. Del fiume abbiamo già accennato prima, ma non delle crociere che potrete fare. La vista di Praga dal fiume Moldava è un’esperienza unica. Il centro storico con i suoi famosi monumenti si presenta da una prospettiva diversa ed angoli insoliti. Affiancherete diverse isole lungo la Moldava e vi ritroverete in un lato del fiume che vi permetterà di vedere una parte dell’argine che, di norma, non riuscireste a visitare. Nel giro di un’ora vi lascerete la città alle spalle per arrivare in alcune delle aree più tranquille di Praga. Il costo della crociera sarà accessibile anche a chi non vuole spendere molto: si parte infatti da un prezzo di 30 euro.</p>
<p>IL CASTELLO</p>
<p>Il Castello di Praga fu costruito intorno all’ anno 880 dal principe Bořivoj. Nel 1900 fu  creato il primo convento ceco, il convento di San Giorgio. I tempi prosperi del castello furono quelli del re Carlo IV, quando divenne sede del Sacro Romano Impero. Il castello venne restaurato con lo stile delle cattedrali gotiche francesi. Ok, ci siamo dilungati troppo nella parte storica del castello? Tranquilli adesso entriamo. All’ingresso del castello sono presenti statue giganti, mentre dalla seconda Corte si accede alla Cappella della Croce, in cui sono presenti affreschi in oro. Vogliamo stupirvi con una curiosità: non ci crederete ma questo è proprio il castello da cui prende il titolo l’omonima opera di Franz Kafka – scrittore ceco – che in quel castello ci è anche vissuto.</p>
<p>IL QUARTIERE VECCHIO</p>
<p>Malà Strana è il nome dato a una parte di Praga e significa “Parte Piccola”, l’altra invece è chiamata Nove Mesto cioè Città Nuova. Malà Strana venne distrutta da un grande incendio nel 1541 e ricostruita da artisti e architetti italiani che le diedero un aspetto barocco e rinascimentale. Girando nei suoi vicoli è possibile trovare splendidi palazzetti, piazzette e angoli romantici. . La Chiesa di San Nicola –una delle due presenti a Praga &#8211; divide Malà Strana in due e su tutto il quartiere troneggia la sagoma imponente del Castello, a cui si arriva con splendide e ripide salite panoramiche.</p>
<p>UN RICORDO DA PRAGA</p>
<p>Praga è il posto migliore per acquistare il vostro souvenir: quello in assoluto più costoso è il cristallo di Boemia il cui valore equivale alla sua reputazione. Ce ne sono di tutte le forme e colori, da quelli che riproducono le cristallerie dell’epoca di Rodolfo IV a forme molto più moderne. Se invece pensate che il cristallo sia un souvenir dal costo troppo elevato e volete passare a un costo inferiore, sono preferibili marionette e giocattoli in legno presenti per lo più nei negozi di Malà Strana e nel vicolo D’Oro nel Castello. Se desiderate passare ai souvenir alimentari sono presenti Spa Wafer, qualche buona birra artigianale (una grande tradizione ceca) e diverse bottiglie di Becherovka o di slivovice, liquori d’erbe e di prugna molto pregiati.</p>
<p>COSA FARE LA SERA</p>
<p>Al centro di Praga troverete una straordinaria offerta di locali e club, oltre alle 4 famose discoteche più grandi e belle dell’Europa centrale: il Duplex, a Piazza Venceslao; la Karlovy Lázne, la più grande discoteca dell’Europa centrale, a due passi dal Ponte Carlo; il Klub Lávkam in Piazza della Città Vecchia e il Lucerna Music Bar, frequentato prevalentemente da giovani di Praga.</p>
<p>ULTIMA MERAVIGLIA DI PRAGA: LA CASA DANZANTE</p>
<p>L’ultima cosa da vedere per lasciare Praga con un bel ricordo è la casa danzante, uno straordinario edificio dedicato alla grande coppia del ballo formata da Ginger Rogers e Fred Astaire. Fred e Ginger infatti, sono i nomi dati a questo palazzo costruito dal 1992 al 1996 sulla riva del fiume  Moldava. Si chiama casa danzante perché i due palazzi che formano il complesso sembrano una coppia di danzatori: uno dei palazzi si protende verso l’altro, che immobile aspetta l’abbraccio del primo. All’ultimo piano c’è un ristorante francese da cui si gode una splendida vista sulla Moldava. Quello che colpisce è la perfetta integrazione di questo modernissimo edificio con i palazzi circostanti, quasi tutti dell’ottocento.</p>
<p><strong>Leonardo C.  – Gabriele T. </strong></p>
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		<title>antigua e barbadua</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 12:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[antigua e barbuda piccole grandi oasi di paradiso. un viaggio meraviglioso in mezzo alle americhe. SPIAGGE Ad Antigua &#38; Barbuda ne troverete moltissime e tutte…da sogno! Per averne un’idea, basti pensare a distese di sabbia bianca e finissima che si srotolano per chilometri lungo le coste frastagliate, immergendosi in un mare cristallino e dai fondali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>antigua e barbuda</strong></p>
<p><strong>piccole grandi oasi di paradiso. un viaggio meraviglioso in mezzo alle americhe.</strong></p>
<p><strong><a href="http://antiguaebarbadua"><img class="alignnone size-full wp-image-767" title="viaggi_singola" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/03/viaggi_singola1.jpg" alt="viaggi_singola" width="829" height="553" /></a></strong></p>
<p><strong>SPIAGGE</strong></p>
<p>Ad Antigua &amp; Barbuda ne troverete moltissime e tutte…da sogno! Per averne un’idea, basti pensare a distese di sabbia bianca e finissima che si srotolano per chilometri lungo le coste frastagliate, immergendosi in un mare cristallino e dai fondali ricchi di vita. Antigua conta ben 365 spiagge naturali, oltre ad una, costruita dall’uomo. Sulla costa meridionale e orientale si trovano inoltre numerosi reef, che riparando le baie dalle onde, le rendono sempre agibili in ogni condizione di vento. Anche la piccola Barbuda, nei suoi 160 chilometri di sabbia e palme, offre un vero e proprio eden di pace e tranquillità. La costa occidentale è un susseguirsi di favolose spiagge bianche fra cui la più celebre, quella che da <strong>Palmetto Point </strong>porta a <strong>Cedar Tree Point</strong>, alle prime luci dell’alba si tinge di sfumature rosa, per effetto ottico di minuscole conchiglie portate dal mare. Incantevole, fra le altre, anche la spiaggia di <strong>Gravenor Bay</strong>, che richiama appassionati di snorkelling, attratti dalla varietà di formazioni coralline delle acque che la lambiscono.</p>
<p><strong>ANTIGUA DA NORD A SUD</strong></p>
<p>Il tratto di <strong>costa settentrionale</strong> di maggiore interesse è quello compreso tra l’aeroporto e <strong>Dickenson Bay</strong>. Quest’ultima, infatti, oltre ad essere la baia con il maggior numero di resort di Antigua, vanta una lunga ed incantevole spiaggia sabbiosa che prelude ad acque turchesi che invitano a lunghe nuotate. La vita locale orbita tutta intorno alla spiaggia, dove si concentrano alberghi, ristoranti e chioschi. Piuttosto turistica, talvolta può diventare affollata, ma è praticamente impossibile non lasciarsi contagiare dall’allegria dei gruppi che suonano <em>reggae</em>, dai venditori ambulanti che propongono la merce più disparata e dalle donne indigene che propongono acconciature<em> rasta</em> e treccine!</p>
<p><a href="http://antiguaebarbadua"><img class="alignnone size-full wp-image-769" title="viaggi1_555x150" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/03/viaggi1_555x150.jpg" alt="viaggi1_555x150" width="555" height="200" /></a></p>
<p>Per <strong>percorrere da nord a sud il tratto ovest dell’isola</strong>, si può partire da <em>Dickenson Bay</em>, trovandosi, dopo un brevissimo tragitto, nella suggestiva <strong><em>Runaway Bay</em></strong>, un placido tratto di costa con una splendida spiaggia bianca lambita da acque tranquille. Proseguendo in direzione sud per alcuni chilometri, si incontra <strong><em>Deep Bay</em></strong>, una graziosa baia protetta, al centro della quale, quasi come per magia, emerge dall’acqua l’albero dell’<em>Andes</em>, antico brigantino a palo che, proveniente da<em> Trinidad</em>, carico di pece, si incendiò ed affondò in questo punto, quasi un secolo fa. Incrostato di corallo, il relitto giace oggi su un fondale basso e può essere esplorato con maschera e pinne. Continuando il tragitto verso sud, si arriva a <strong><em>Hawksbill Beach</em></strong>, l’insieme di quattro bellissime spiagge e, scendendo ulteriormente, ci si imbatte in <strong><em>Jolly Harbour</em></strong>, un villaggio di recente costruzione, sorto attorno ad un porticciolo e dotato di 150 posti barca. Dopo avere attraversato una serie di piccoli e suggestivi villaggi, si apre allo sguardo una delle parti più affascinanti di Antigua, ricca di lagune costiere e di spiagge paradisiache fra cui<strong><em> Fryes Beach</em></strong>, incontaminata e pressoché deserta, <strong><em>Darkwood Beach</em></strong>, contornata da palme e ricca di colori spettacolari e<strong><em> Johnson’s Point</em></strong>, dalla quale si gode della vista migliore su <strong><em>Montserrat</em></strong>. Proseguendo lungo il medesimo itinerario, ma risalendo la strada in direzione nord, si aggirano le alture delle <strong><em>Shekerley Mountains</em></strong>. Da qui, per raggiungere il <strong><em>Boggy Peak</em></strong>, la cima più alta dell’isola da cui si può godere di un panorama eccezionale, è indispensabile un fuoristrada in grado di percorrere il sentiero sterrato che inizia in prossimità della vicina piantagione di ananas. Se si preferisce, invece, evitare le montagne, continuando a muoversi lungo il tragitto della strada principale, si giunge sulla <strong><em>Cades Bay</em></strong>, la baia che offre ampi scorci di fitta vegetazione tropicale fino al villaggio di <strong><em>Old Road</em></strong>, punto in cui si rientra verso le alture, attraversando il tratto più fitto di vegetazione pluviale: il Fig Tree Drive, costeggiato di banani (qui chiamati “fig”), palme da cocco e vecchi manghi. Al termine di <em>Fig Tree Drive,</em> giungendo nel villaggio di <strong><em>Swetes</em></strong>, si prosegue in direzione di <strong><em>Falmouth Harbour</em></strong>, un’ampia baia riparata a forma di ferro di cavallo la cui attività si concentra nel villaggio di <strong><em>Falmouth</em></strong>, ricco di locali e ristoranti. Da qui, muovendosi verso il villaggio di <strong><em>Liberta</em></strong>, è possibile approfittare dell’ambiente selvaggio per un divertente percorso in fuoristrada verso <strong><em>Table Hill</em></strong>, su cui sorge l’imponente <strong><em>Fort Gorge</em></strong>. Scendendo verso destra, si imbocca una strada in terra battuta e sassi che sbuca a nord della località di <strong><em>Bethesda</em></strong>, dove si possono avvistare curiosi lama peruviani. Assolutamente da non perdere, la vicina <strong><em>Nelson’s Dockyard</em></strong>, la base navale dell’ammiraglio Nelson all’epoca della canna da zucchero, situata ad <strong><em>English Harbour</em></strong>. Perfettamente conservato, questo luogo altamente evocativo, permette di respirare ancora l’atmosfera di qualche secolo fa, sebbene sia oggi celebre in tutto il mondo come la base velistica dalla quale parte la regata della Sailing Week. Lasciando <em>English Harbour </em>si può salire, mantenendo la sinistra, a <strong><em>Cape Shirley</em></strong>, dove lasciarsi incantare dalla magnifica vista su <strong><em>Mamora Bay</em></strong> e, quando il cielo è particolarmente limpido, anche su <em>Guadalupa</em>. Inerpicandosi lungo i pendii della collina che sovrasta <em>English Harbour</em>, il ramo destro della strada termina nel complesso fortificato di <strong><em>Fort Shirley</em></strong>. Qui, assolutamente d’obbligo, una sosta sulla collina di<strong><em> Shirley Heights </em></strong>dove, oltre al fascino delle rovine della fortezza del XVIII secolo, si può godere di una vista panoramica spettacolare…ancor più indimenticabile al tramonto! Una volta assaporati la magia e il romanticismo di <em>Shirley Heights</em>, si può ripercorrere la strada che porta a <em>Liberta</em> e proseguire verso il villaggio di<strong><em> All Saints</em></strong> al cui semaforo, girando a sinistra, si ritorna alla capitale, <em>St. John’s.</em></p>
<p><a href="http://antiguaebarbadua"><img class="alignnone size-full wp-image-768" title="viaggi2_555x150" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/03/viaggi2_555x150.jpg" alt="viaggi2_555x150" width="555" height="200" /></a></p>
<p><strong>ESPLORANDO BARBUDA…</strong></p>
<p>Donando uno scenario paradisiaco quasi fuori dal tempo, Barbuda, praticamente disabitata, presenta al suo interno alcune strade ancora sterrate dove non è raro incontrare asini o mucche placidamente adagiati. Non esistono recinzioni, a parte quelle delle case e, per quanto concerne gli orti e i frutteti, vi sono protezioni adibite esclusivamente ad allontanare gli animali selvaggi. Il punto dove si concentra la vita locale è <strong><em>Codrington</em></strong>, il capoluogo, che sorge lungo il lato interno della laguna omonima. Piccolo e grazioso agglomerato di case, ospita un vetusto palazzo governativo eretto nel 1743 a Sir Codrington. Fra gli altri luoghi di interesse, meritano una visita <strong><em>Sinkhole, White Bay e Spanish Point </em></strong>- il punto panoramico dove l’Oceano Atlantico e il Mare dei Carabi si incontrano -, <strong><em>Martello Tower </em></strong>-un’antica torre di avvistamento del XVIII secolo, alta circa 15 metri e che appare da lontano come un vecchio mulino a vento &#8211; e<strong><em> Two Feet Bay</em></strong>, che oltre ad essere il punto più alto dell’isola, è un affascinante complesso di caverne dove è possibile ammirare gli antichissimi graffiti degli Arawak.</p>
<p align="right"><strong>Fonte: www.antigua-barbuda.it</strong></p>
<p align="right"><strong>Foto di Franco FIZZOTTI</strong></p>
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		<title>australia una nazione che è quasi un continente</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[AUSTRALIA – UNA NAZIONE CHE è QUASI UN CONTINENTE In Australia c’è da conoscere e da amare un grandissimo, straordinario paese, ben più interessante e affascinante di ogni suo stereotipo. Capace di sorprendere con le sue bellezze naturali, quasi sempre selvagge e primigenie, ma anche di interessare e convincere per la modernità del suo sviluppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_694" class="wp-caption alignnone" style="width: 565px"><img class="size-full wp-image-694" title="1viaggi 555x150" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/02/1viaggi-555x150.jpg" alt="australia una nazione che è quasi un continente" width="555" height="150" /><p class="wp-caption-text">australia una nazione che è quasi un continente</p></div>
<p><strong>AUSTRALIA</strong> – UNA NAZIONE CHE è QUASI UN CONTINENTE</p>
<p>In Australia c’è da conoscere e da amare un grandissimo, straordinario paese, ben più interessante e affascinante di ogni suo stereotipo. Capace di sorprendere con le sue bellezze naturali, quasi sempre selvagge e primigenie, ma anche di interessare e convincere per la modernità del suo sviluppo e del suo modello sociale, e per la qualità della sua vita culturale. Un paese in cui stanno sorgendo le più dinamiche ed eclatanti metropoli postmoderne, ma che nel contempo cerca di preservare attraverso una rete sempre più larga di parchi nazionali le sue straordinarie bellezze naturali e ambientali, l’immenso patrimonio di ecosistemi, spesso unici al mondo, e di biodiversità che ha ricevuto in sorte dalla creazione. Un paese libero e democratico, aperto al nuovo, ospitale, capace di offrire i più numerosi, interessanti e attraenti “percorsi” di viaggio e di vacanza. Parlare dell’Australia è un impresa grande come il suo continente ma in queste pagine e attraverso queste immagini cercheremo di condurvi in luoghi davvero straordinari.</p>
<p>L’Australia non è un continente: la porzione più grande dell’Oceania, che geograficamente comprende altri paesi come la Nuova Zelanda e gli arcipelaghi sparsi per il Pacifico. Ha una superficie di oltre 7 milioni e mezzo di kmq: grande cioè come due terzi dell’Europa e quasi quanto gli Stati Uniti. Si estende per una lunghezza di circa 4.000 km da Est a Ovest e di circa 3.700 km da Nord a Sud, con pochi rilievi (l’altezza media del paese di soli 330 metri, e il monte più alto il Kosciuszko, di 2.228  metri) e una varietà di morfologie che vanno dal deserto, alle zone paludose, alle colline temperate, alle foreste pluviali, alle spiagge subtropicali.</p>
<div id="attachment_695" class="wp-caption alignnone" style="width: 565px"><img class="size-full wp-image-695" title="2viaggi 555x150" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/02/2viaggi-555x150.jpg" alt="australia una nazione che è quasi un continente" width="555" height="150" /><p class="wp-caption-text">australia una nazione che è quasi un continente</p></div>
<p>Numerosi i fiumi, tra cui vale la pena ricordare il Murray. Il lago più esteso è il lago Eyre, che ha una superficie di circa 9.500 kmq. Oltre alla Tasmania, che è la più grande e la più nota, ci sono numerose altre isole che circondano le coste australiane. Straordinaria la biodiversità: in Australia vivono circa un milione di specie animali diverse, con endemismi come i marsupiali, con in testa l’animale simbolo dell’Australia: il canguro, di cui esistono 60 specie, che possono variare tra il mezzo kilo e i 90 kg di peso, ma anche i tenerissimi koala, il wombat e l’ornitorinco. Il clima: l’estate australe, che va da Novembre a Marzo, di solito è calda, con un clima quasi tropicale nel Nord, più secco nel centro, e fresco al Sud. Tra Aprile e Ottobre il clima è ideale per i viaggi soprattutto nel Nord del paese, mentre l’inverno nel Sud è abbastanza simile a quello europeo.</p>
<p>Le risorse minerarie sono soprattutto rappresentate da oro, carbone e rame, argento, piombo, zinco, alluminio ed altri minerali. La produzione di carbone nel 1983 era rappresentata da 100.872 tonnellate. L’agricoltura è notevolmente ostacolata dal clima. La metà delle terre coltivate è adibita a pascolo; vengono inoltre prodotti il frumento, l’orzo, l’avena, il mais, il sorgo, la canna da zucchero, il cotone, il lino, gli arachidi, patate, pomodori, tabacco, mele, pere, ananas, banane ecc.</p>
<p>Di grandissima importanza è l’allevamento di razze pregiate di ovini (pecore merinos) e bovini. L’Australia è in grado di esportare enormi quantità di latte e derivati, oltre che carne e uova.</p>
<p>Le industrie più importanti sono quella aeronautica e quella automobilistica, oltre a quella della gomma, dei pneumatici, della lana, del cotone ecc. Il commercio con l’estero segna una leggera prevalenza delle esportazioni.</p>
<p>Una rete ferroviaria abbastanza fitta unisce numerosi centri dell’Australia occidentale. Inoltre è ben sviluppata la rete stradale. L’Australia dispone di numerosi porti ben attrezzati ed aeroporti di importanza internazionale</p>
<p>L’Australia è uno stato federale indipendente compreso nell’ambito del Commonwealth Britannico. Comprende sei stati autonomi (Victoria, Queensland, Nuovo Galles del Sud, Australia Meridionale, Australia Occidentale e Tasmania), un territorio e un distretto federale. Capo dello stato è il sovrano del Regno Unito, localmente rappresentato dal Governatore Generale. La capitale è Canberra, ma la città più popolata è Sidney.</p>
<p align="right"><strong>Foto di </strong></p>
<p align="right"><strong>Franco Fizzotti e Germano Lucci</strong></p>
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		<title>Turismo in Sudafrica</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 16:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sudafrica e’ davvero un paese sorprendente: visitarlo è una di quelle esperienze uniche che non possono non essere vissute almeno una volta. Raccoglie in se tradizioni che sanno di magia, antichi riti, divinità che traggono la propria essenza dalla natura. Ecco, la Natura comune denominatore che tiene legato il passato e il presente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/01/africa1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-498" title="africa" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/01/africa1.jpg" alt="" width="555" height="220" /></a></p>
<p><strong>Il Sudafrica</strong><strong> </strong>e’ davvero un paese sorprendente: visitarlo è una di quelle esperienze uniche che non possono non essere vissute almeno una volta.</p>
<p>Raccoglie in se tradizioni che sanno di magia, antichi riti, divinità che traggono la propria essenza dalla natura. Ecco, la Natura comune denominatore che tiene legato il passato e il presente di questo paese, delicata e forte, mite eppure sconvolgentemente presente al tempo stesso.</p>
<p>I 4 elementi , Acqua, Terra, Aria e Fuoco sono i veri protagonisti di questa terra: iniziamo il nostro viaggio.</p>
<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_455" class="wp-caption " style="width: 565px;">
<dt><a href="../wp-content/uploads/2010/01/1viaggi-555x2001.jpg"><img title="Viaggio in Sudafrica" src="../wp-content/uploads/2010/01/1viaggi-555x2001.jpg" alt="Viaggio in Sudafrica" width="555" height="200" /></a></dt>
<dd> </dd>
</dl>
</div>
<p><strong>Citta’ del Capo: </strong><strong>Elegante,multietnica,moderna</strong></p>
<p>Mille colori, diversi stili architettonici che si fondono dandoci la possibilità di ammirare tanto le bianche costruzioni coloniali, quanto i moderni grattacieli.</p>
<p>Citta’ trendy, vivace, locali per l’ aperitivo, ristoranti strepitosi per una cenetta con vista del waterfront, meravigliosi  negozi per lo shopping.</p>
<p>E’ anche la città dei contrasti: paesaggi mozzafiato di mare e di montagne maestose, ma anche tranquilli quartieri residenziali ricchi di giardini e di edifici coloniali e il suo aspetto di città cosmopolita vivace e trendy paragonabile alle più grandi città del mondo.</p>
<div id="attachment_454" class="wp-caption alignnone" style="width: 565px"><a href="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/01/2viaggi-555x200.jpg"><img class="size-full wp-image-454" title="2viaggi 555x200" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/01/2viaggi-555x200.jpg" alt="Viaggio in Sudafrica" width="555" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Viaggio in Sudafrica</p></div>
<p><strong>Ancora più belli i suoi dintorni da non perdere:</strong></p>
<p><strong>Capo Di Buona Speranza:</strong> Luogo di incontro di due oceani , ma anche meraviglisa Riserva Naturale e “casa” dei simpaticissimi pinguini di Boulders Beach</p>
<p><strong>I vigneti: </strong>Ricordano in modo incredibile il nostro Chianti. Raffinate cantine per degustare il profumatissimo vino sudafricano e meravigliosi relais per un week end romantico o di relax.</p>
<p>Ma il vero segreto e la reale ricchezza e l’unicità  del Sudafrica viene dai Parchi Naturali e Riserve</p>
<p>Il primo parco Nazionale del mondo, considerato uno dei più imponenti santuari naturalistici della Terra; esperienza irrinunciabile, avventura che regala emozioni indimenticabili e che insegna a conoscere, rispettare e amare gli animali che vivono protetti nel loro habitat naturale.</p>
<p>Consiglierei di prenotare 2 o 3 notti da sogno in una delle molteplici riserve private, vere e proprie opere d’arte che fondono i più elevati standard di servizi alberghieri alla totale fusione col paesaggio circostante</p>
<p>La vs giornata sara’ scandita da 2 fotosafari al dì, uno all’alba e uno al tramonto durante i quali avvisterete elefanti, giraffe, leoni, zebre…</p>
<p>L ‘emozione vi toglierà il respiro, i tramonti vi faranno sorridere e vi sentirete parte integrante di un meccanismo magico e misterioso: la natura.</p>
<p><strong>Francesca ALBERTI</strong></p>
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