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	<title>Domenica Roma &#187; Sport</title>
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		<title>di benedetto: un americano a roma</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 08:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DI BENEDETTO: UN AMERICANO A ROMA «La Roma è una principessa e noi ne faremo una regina» (Thomas Richard DiBenedetto, 31 marzo 2011, Roma) Non è sicuramente il più importante americano a Roma ma Thomas Di Benedetto dopo Alberto Sordi è sicuramente l’americano a Roma più amato dai romani. I dettagli della trattativa con Unicredit [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="di benedetto: un americano a roma"><img class="alignnone size-medium wp-image-1281" title="dibenedetto1-555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2011/04/dibenedetto1-555x228-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>DI BENEDETTO: UN AMERICANO A ROMA</p>
<p>«La Roma è una principessa e noi ne faremo una regina»</p>
<p><em>(Thomas Richard DiBenedetto, 31 marzo 2011, Roma)</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Non è sicuramente il più importante americano a Roma ma Thomas Di Benedetto dopo Alberto Sordi è sicuramente l’americano a Roma più amato dai romani. I dettagli della trattativa con Unicredit sfuggono ai molti mentre gli spostamenti e il lato folcloristico dell’attività dell’americano a Roma è sotto gli occhi di tutti. Non dev’essere abituato a gestire tutti quegli articoli e quelle norme scritte in piccolo sui contratti alle quali noi italiani siamo abituati; deve averlo sicuramente pensato in fase di trattativa e di lettura dei contratti che l’Italia è un paese complicato.</p>
<p>Se non sono Complicati gli italiani &#8211; avrà pensato Di Benedetto &#8211; di certo lo sono le loro regole.</p>
<p>Nella frase “Manca solo la firma” che ogni giorno ciascun giornalista riportava sui propri pezzi era nascosto in realtà un periodo di tempo superiore ai 15 giorni.</p>
<p>Il cittadino romano, specie quando si tratta di un tifoso, è poco avvezzo ad attendere; così tra l’attesa della fine c’è stato il risultato di Roma-Juve a svantaggio della squadra di Montella. Le dichiarazioni post-partita dell’allenatore dipingono un quadro ben definito di ciò che i tifosi già sanno.</p>
<p>“Tanto lo sappiamo che tra pochi giorni cambierà anche l’allenatore e staremo a parlare di altre cose”</p>
<p>Nella speranza dei tifosi ritroviamo i progetti della direzione Sensi che mirava soprattutto al successo della città oltre a quello della squadra. Mentre chiudo questo numero non sappiamo ancora della “ Roma americana” ma ci piace immaginarla vincente.</p>
<p>Parafrasando Vasco non ci resta che dire “Col cuore che batte più forte, la Roma che va e non va, in quattro parole…noi siamo ancora qua”.</p>
<p><strong>di Massimo Doxa</strong><strong> </strong></p>
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		<title>surfcasting</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 10:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[uno sport che è passione Un tuffo fuori dall’acqua: ecco il surfcasting, pescare dalla riva. Una delle più sentite tra le manifestazioni di empatia che si possa condividere tra esseri umani è sicuramente una serata di “SURFCASTING”(ovvero pesca dalla  riva) con un paio di amici. La pesca è uno di quegli sport che si possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="surfcasting"><img class="alignnone size-medium wp-image-1239" title="sportpesca1-555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2011/01/sportpesca1-555x2281-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>uno sport che è passione</p>
<p>Un tuffo fuori dall’acqua: ecco il surfcasting, pescare dalla riva.</p>
<p>Una delle più sentite tra le manifestazioni di empatia che si possa condividere tra esseri umani è sicuramente una serata di “SURFCASTING”(ovvero pesca dalla  riva) con un paio di amici.</p>
<p>La pesca è uno di quegli sport che si possono tranquillamente praticare da soli, ma che in questa maniera perdono un buon 60 % del divertimento, quindi molto più completi se si dividonocon persone a noi vicine.</p>
<p>Importante è accordarsi per bene su chi dovrà portare cosa, nonché detto suddivisione scientifica degli incarichi,  dai quali dipenderà per buona parte la riuscita della notte e sono in ordine sparso un paio di thermos con caffè e the ben caldi (se siete più di due prendeteli molto capienti), generi vari di biscotti da sgranocchiare e indumenti adatti al periodo che ci proteggano dalla nottata in riva al mare, le esche oltre naturalmente a tutta l’attrezzatura. Il profumo del mare invernale di notte è inebriante come il vento sopra la nave e con il mare in calata dopo una mareggiata, chiudendo gli occhi, si ha davvero l’impressione di navigare. Poche sono poi le cose che ti affratellano ad una persona come lo scaldarsi con un buon caffè  mentre si guarda il biancheggiare delle onde che accendono l’oscurità. Se ci mettete che è un tipo di pesca che non prevede una particolare attenzione a moderarei rumori in maniera eccessiva, ci scappano anche le chiacchiere  con gli amici.</p>
<p>Questo è ciò che riguarda l’aspetto ludico della serata; per quanto riguarda l’aspetto sportivo l’attrezzatura necessaria è costituita innanzitutto da un box rigido per il trasporto del materiale necessario (ami, filo, girelle, piombi ecc.) che li ripari dalla salsedine, una o più canne di una lunghezza intorno ai 4,20  metri  con i relativi mulinelli a bobina fissa, avvolti con un filo del diametro di 0,25/0,30 millimetri che ci garantirà  un buon carico di rottura dello stesso, alcuni piombi da 50 gr circa, degli ami numero 8/10 e  svariate possibilità di esche di cui la più comune è  forse l’arenicola, anellide policheta comune sulle nostre spiagge nella sabbia della battigia .</p>
<p>Una citazione doverosa dovuta a tutti gli appassionati un po’ più grandi va fatta per il mulinello che circa 20 anni fa spopolava sulle canne della maggior parte dei praticanti di questa pesca, il Mitchell 498: fra molti appassionati è ancora in voga nonostante gli ultimi modelli ne stiano un po’offuscando l’immagine.  La preda più comune nell’orario notturno è sicuramente la mormora (pagellus mormyrus) lungo fino a 30 cm, ha corpo ovale appiattito, colore grigio rosato; si tratta di un pesce grufolatoreche si inoltra un po’ di più  a riva  durante le ore notturne alla ricerca del cibo. In genere è sufficienteun lancio intorno ai 40/50 metri per raggiungere il margine dove si trovano esemplari di una taglia soddisfacente. Per un eccesso di precisione si dovrebbe finire la lenza con la girella che precede il salva strappo che la divide dal piombo, che non va bloccato: alla girella si attaccherà un terminale di un diametro leggermente inferiore tipo lo 0,20 che risulterà ancor meno visibile della lenza, e particolare dovrà essere la cura con la quale nasconderemo all’occhio della preda l’amo coprendolo accuratamente con l’esca . Esistono in commercio particolari piombi piatticon dei denti sopra che consentono di attirare alzando la sabbia del fondale in fase di recupero eventuali esemplari nelle vicinanze.</p>
<p>Un’altra delle prede che popolano la notte è il sarago (diplodus sargus) pesce che ama un mare piùagitato della mormora ed esce dalle sue profonde tane solamente durante le perturbazioni e si avvicina a riva per cibarsi delle sue abituali prede scoperte dalle correnti marine. Più difficilmente si potrà catturare un’ombrina(umbrina cirrosa), a meno che non vi sia un fondale solcato da vene di acqua dolce. Di questo perciforme si possono trovare esemplari lunghi fino a 70 cm, nonostante la taglia media sia di parecchio inferiore: lanciare intorno ai 60 metri ci dovrebbe consentire la cattura di esemplari di taglia accettabilissima. Ancor meno in orario notturno risulta possibile la cattura dell’orata (sparus auratus) che può arrivare a misurare fino ai 50 cm, ha una livrea azzurro-argentea e una striscia dorata sulla testa: è però un pesce che predilige le ore diurne ed un mare calmo, inoltre è necessario un lancio da campione per arrivare alle distanze che abitualmente frequenta.</p>
<p>E comunque vadano le catture, tutto questo lascia dei piacevoli ricordi in chiunque si sia mai trovato a partecipare ad una di queste magiche serate.</p>
<p><strong>Bruno GIAMBENEDETTI</strong></p>
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		<title>un campionato sorprendente</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 08:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[UN CAMPIONATO SORPRENDENTE Dal calciomercato alle prime giornate di campionato. Chi si aspettava un inizio così? Tante sorprese. Con questa breve, ma efficace affermazione si può descrivere l’inizio della nuova stagione calcistica di Serie A. Tante sorprese. Ogni nuova stagione porta con sé qualcosa di nuovo, le squadre neo promosse, i nuovi acquisti di mercato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>UN CAMPIONATO SORPRENDENTE</p>
<p>Dal calciomercato alle prime giornate di campionato. Chi si aspettava un inizio così?</p>
<p><a href="un campionato sorprendente"><img class="alignnone size-medium wp-image-1167" title="calciomercato2-555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/10/calciomercato2-555x2281-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>Tante sorprese. Con questa breve, ma efficace affermazione si può descrivere l’inizio della nuova stagione calcistica di Serie A. Tante sorprese. Ogni nuova stagione porta con sé qualcosa di nuovo, le squadre neo promosse, i nuovi acquisti di mercato, i sogni e le speranze di società, allenatori e giocatori. Questa volta, però, ci sono state cose che nessuno davvero si aspettava, frutto anche di quel famoso fair play finanziario che entrerà in vigore il prossimo anno e che, almeno a parole, molte società avrebbero applicato sin da questa sessione di mercato.</p>
<p><strong>Calciomercato</strong></p>
<p>Non è stato così perché quasi tutte le società di Serie A hanno speso tanto: sorprendendo, appunto, i propri tifosi e tutti gli addetti ai lavori. Davvero in pochi, infatti, si aspettavano l’arrivo nella capitale, sponda Roma, di Marco Borriello, bomber di buon livello con importanti esperienze calcistiche alle spalle e tanti gol fatti. L’arrivo dell’ attaccante ex Milan era difficile da immaginare anche perchè la società giallorossa già si era ben mossa sul mercato, nonostante le note vicissitudini finanziarie c’è stato l’arrivo dell’imperatore Adriano, il ritorno dopo un lungo tira e molla estivo con l’Inter di Burdisso e l’acquisto  a parametro zero del centrocampista Simplicio. La dirigenza della Roma ha consegnato al tecnico Ranieri una rosa di ottimo livello così da poter competere su tutti i fronti. Anche la Lazio si è ben mossa sul mercato. Dopo l’ addio del terzino Kolarov, ha acquistato Hernanes, soprannominato ‘il profeta’, centrocampista offensivo dalla grande visione di gioco, va segnalato anche l’arrivo di Dias, centrale difensivo dalle promettenti qualità. Il vero ‘acquisto’ per i biancocelesti, però, è stata la conferma di Ledesma, dopo le vicissitudini della passata stagione.</p>
<p>E sempre a proposito di sorprese, tralasciando le squadre capitoline, la società che più ha colpito è stata senz’altro il Milan. Dopo alcuni anni senza mettere trofei in bacheca i rossoneri hanno deciso di spendere in pieno stile Real Madrid per ‘rifarsi’ il parco attaccanti: non è bastato il talento e la potenza di Ibrahimovic, panchinaro scontento al Barcellona, ma hanno osato di più andando a prendere l’estroso Robinho. La Juventus anche ha investito molto rinnovando gran parte della sua rosa, su tutti sono da ricordare gli arrivi di Pepe e Krasic. Hanno lasciato la società bianconera giocatori che ormai erano diventati delle colonne portanti (in tutti i sensi) come Trezeguet, Camoranesi, Zebina e Diego. Tra le sorprese, spicca anche il non-mercato dell’ Inter, che dopo anni e anni di spese più o meno folli ha deciso, dopo la tripletta della scorsa stagione, di non spendere capitali, ma di puntare  sui giovani, su tutti il 18enne brasiliano Coutinho. Altro colpo di mercato è stati il passaggio di Cavani dal Palermo al Napoli e da non dimenticare l’arrivo al Genoa di  Luca Toni.</p>
<p><strong>Capitolo allenatori</strong></p>
<p>La Roma, dopo l’ottima stagione passata, ha confermato alla guida della propria squadra Claudio Ranieri, romano e romanista, che ha portato oltre alla grande preparazione ed esperienza, la passione che ha verso quei colori.  Anche la Lazio dà ancora fiducia a Edy Reja, a cui va data la palma di allenatore più anziano della Serie A. Ha lasciato il nostro campionato Josè Mourinho: a molti non mancherà, a qualcuno forse sì. Ha preso il suo gravoso posto sulla panchina dell’ Inter Rafa Benitez, proveniente dal Liverpool. Anche la Juve ha cambiato, consegnando il timone della squadra a Luigi Del Neri che dopo anni di gavetta e ottimi risultati approda sulla panchina di una big. Il Milan ha puntato su Massimiliano Allegri, che ha lasciato lo scorso anno la panchina del Cagliari. Cesare Prandelli ha salutato la Fiorentina per dedicarsi alla Nazionale maggiore e il suo posto è stato preso da Sinisa Mihajlovic: è lui il tecnico più giovane della massima serie con soli 41 anni.</p>
<p><strong>Il campionato è iniziato</strong></p>
<p>Dopo le tante chiacchiere estive finalmente è arrivato il 28 agosto, data della prima giornata di campionato; ce n’era bisogno anche per dimenticare in fretta le recenti delusioni mondiali. Per non perdere il filo con il mercato anche le prime giornate hanno riservato tante sorprese. Su tutte spicca il deludente inizio della Roma, pareggio in casa con il Cesena e disfatta in quel di Cagliari, dove la squadra giallorossa ha perso per 5 a 1.</p>
<p>Nelle ultime stagioni, però, la Roma ha sempre stentato all’inizio della stagione, per poi sorprendere tutti con impensabili risalite di classifica. L’auspicio dei tifosi anche quest’anno è di vedere la propria squadra iniziare presto a scalare la classifica. La Lazio, dopo aver perso il primo incontro contro l’ottima Sampdoria, ha rialzato la testa e subito reagito vincendo in casa contro il Bologna.  Un’altra grande sorpresa di inizio stagione è il Cesena, neopromosso in Serie A, che dopo aver fermato la Roma sullo zero a zero, si è imposto per 2 a 0 sul Milan. Ottimo anche l’inizio di un&#8217;altra neo promossa, il Chievo, che ha vinto le prime due partite.</p>
<p>Siamo appena all’inizio, la stagione, si sa, è assai lunga e nelle gambe dei giocatori influiranno molto gli sforzi fatti nelle coppe europee e le tante partite che man mano si accumulano: questo potrà portare in molti incontri una situazione di equità tra le squadre considerate di prima fascia e quelle di seconda. Ci sarà da divertirsi. Non ci resta che accomodarci in poltrona o allo stadio e lasciarci stupire da questa nuova stagione di calcio.</p>
<p>Buon campionato!</p>
<p><strong>Francesco </strong><strong>Frattarelli</strong></p>
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		<title>ha vinto paul</title>
		<link>http://www.domenicaroma.it/ha-vinto-paul/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 11:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[HA VINTO PAUL Un polpo mette d’accordo tutti sull’unico vero protagonista dei Mondiali 2010 Ogni grande evento ha il suo indiscutibile protagonista, quello che mette d’accordo tutti, quello di cui tutti ne parlano e così è stato anche per i mondiali di calcio in Sudafrica 2010. In questa edizione dei mondiali due sono state le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="ha vinto paul"><img class="alignnone size-medium wp-image-1085" title="sport1_555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/08/sport1_555x2281-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>HA VINTO PAUL</p>
<p>Un polpo mette d’accordo tutti sull’unico vero protagonista dei<strong> Mondiali 2010</strong></p>
<p>Ogni grande evento ha il suo indiscutibile protagonista, quello che mette d’accordo tutti, quello di cui tutti ne parlano e così è stato anche per i mondiali di calcio in Sudafrica 2010.</p>
<p>In questa edizione dei mondiali due sono state le vere attrazioni che hanno oscurato stelle che già di per sé non hanno brillato molto basti pensare a  Messi, Cristiano Ronaldo o Kakà. I veri protagonisti di questa rassegna sono stati: il polpo Paul e le vuvuzela. Protagonista assoluto, però, è stato il simpatico mollusco di mare che invece di due gambe agili e scattanti ha 8 tentacoli. Paul, un polpo comune, che vive nell’acquario pubblico di Oberhausen, in Germania. La notorietà di questo animale marino è dovuta al fatto che ha predetto i risultati di tutte le partite della Germania all’ultima edizione del mondiale, indovinando tutti i pronostici. Ha centrato persino le sconfitte della squadra tedesca con la Serbia e con la Spagna. Ha indovinato otto pronostici su otto. La sua ‘capacità divinatoria’  risale allo scorso europeo, poiché da allora iniziò la sua attività senza però essere perfetto. Due anni fa indovinò 12 risultati su 14, compresa la sconfitta della ‘sua’ Germania nella semifinale contro la Spagna.</p>
<p>Anche se quest’anno la Germania non è andata in finale, al polpo è stato comunque chiesto di pronosticare la vincente tra Spagna e Olanda e, inutile dirlo, ha predetto l’assegnazione della coppa agli iberici. Per determinare il pronostico, Paul viene privato del cibo per un periodo di tempo così da farlo diventare affamato. Successivamente vengono inserite due scatole nell&#8217;acquario in cui vive con sopra le bandiere della Germania e della nazionale sfidante; queste scatole contengono il suo cibo che generalmente consiste in ostriche o molluschi. Il polpo a quel punto si dirige verso una delle due scatole con sopra le bandiere, la prima che viene aperta e di cui il polpo ne mangia il contenuto è considerata la vincente del match. E’ diventato così un idolo per tutti gli scommettitori, una sorta di oracolo di Delfi. Peccato che i suoi ‘padroni’ abbiano deciso di mandarlo in pensione: è stato comunicato che il polpo Paul non pronosticherà più alcun risultato. Una vera sconfitta questa per tutti gli scommettitori che si preparavano alla nuova stagione calcistica attendendo con ansia il vaticinio del polpo. Il successo riscosso da Paul potrebbe, però, aver aperto la strada a molte specie del mondo animale che potrebbero così diventare dei possibili profeti; chissà quanti sportivi nelle prossime rassegne calcistiche cercheranno di capire se i loro animali hanno o meno le stesse capacità del polpo di Oberhausen. E allora dopo aver salutato e ringraziato Paul non ci resta che attendere il prossimo profeta, sperando che arrivi prima dei prossimi mondiali.</p>
<p><strong>Francesco FRATTARELLI</strong></p>
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		<title>ritorna il big gym</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 09:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritorna il Big Gym dal 7 giugno all’8 agosto, settanta giorni di sport e fitness all’EUR (Stadio delle Tre Fontane). Dopo il successo delle passate edizioni ritorna &#8211; dopo anni di assenza &#8211; il noto appuntamento sportivo che ha fatto impazzire l&#8217;estate romana, con un nuovo format e una nuova location: il 7 giugno ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ritornailbiggym"><img class="alignnone size-full wp-image-1042" title="sport2_555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/07/sport2_555x228.jpg" alt="sport2_555x228" width="555" height="228" /></a></p>
<p><strong>Ritorna il Big Gym</strong></p>
<p>dal 7 giugno all’8 agosto, settanta giorni di sport e fitness all’EUR (Stadio delle Tre Fontane).</p>
<p>Dopo il successo delle passate edizioni ritorna &#8211; dopo anni di assenza &#8211; il noto appuntamento sportivo che ha fatto impazzire l&#8217;estate romana, con un nuovo format e una nuova location: il 7 giugno ha aperto all’Eur, il villaggio sportivo <strong>“Big Gym”.</strong> Sessanta giorni di sport e fitness all&#8217;aperto, dal 7 giugno all’8 agosto, in un&#8217;area esclusiva dell&#8217; Eur, allo Stadio delle Tre Fontane (Via delle Tre Fontane , 7), il cuore sportivo della capitale pulserà ininterrottamente per 14 ore dalle 10.00 alle 24.00, seguendo un calendario di lezioni, che si svolgeranno ad orari stabiliti e con tornei interni previsti in molti degli sport praticati all&#8217; interno del villaggio. Tutto accompagnato da un programma intessuto da numerosi appuntamenti di intrattenimento e svago.</p>
<p>Per due mesi, tutti i giorni, un&#8217;immersione totale nello sport, per un&#8217;estate da vivere all&#8217;insegna del movimento e dell&#8217;attività fisica più variegata ed alternativa.</p>
<p>Sfruttando gli spazi e le strutture messe a disposizione (una palestra outdoor di circa 12.000 mq), si potrà praticare oltre allo spinning, fitness, pilates. Un&#8217;ampia piscina sarà la sede per gli sport in acqua, mentre nelle aree dedicate si potrà giocare a basket, a pallavolo&#8230;e molto altro.</p>
<p>Un unico biglietto permetterà  l&#8217;accesso a tutte le attività sportive, all&#8217;area piscina e relax (7 € per l&#8217; ingresso giornaliero nell&#8217;area sport, 9 € per l&#8217;ingresso giornaliero nell&#8217;area sport + area fitness, 50 € per il carnet da dieci ingressi, 120 € per l&#8217; abbonamento all&#8217; intera stagione).</p>
<p>La sera, inoltre, gli sportivi e non potranno divertirsi alla Big Gym Disco “Mon Amour”. Ulteriori informazioni sul villaggio al sito <strong>www.biggym.it</strong>, dove è possibile invitare amici e vincere un biglietto omaggio.</p>
<p><strong>Gabriele Impronta</strong></p>
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		<title>fabio caressa una voce mondiale</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 09:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[FABIO CARESSA Una voce mondiale Vi dicono qualcosa queste esclamazioni: “Cannnnavarooo! Cannnnavarooo! ” “Andiamo a Berlino! Andiamo a prenderci la coppa!!”. No? Vi diamo un ulteriore aiuto: “Campioni del mondo!” “Abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene!!”. Ora si. E questo ricordo porta con sé qualche brivido. Sono le urla di gioia di Fabio Caressa, telecronista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fabiocaressaunavocemondiale"><img class="alignnone size-full wp-image-989" title="sport_555x150" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/05/sport_555x150.jpg" alt="sport_555x150" width="555" height="150" /></a></p>
<p><strong>FABIO CARESSA</strong></p>
<p>Una voce mondiale</p>
<p>Vi dicono qualcosa queste esclamazioni: “Cannnnavarooo! Cannnnavarooo! ” “Andiamo a Berlino! Andiamo a prenderci la coppa!!”. No? Vi diamo un ulteriore aiuto: “Campioni del mondo!” “Abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene!!”. Ora si. E questo ricordo porta con sé qualche brivido. Sono le urla di gioia di Fabio Caressa, telecronista della pay-tv Sky, e si riferiscono alla semifinale e finale mondiale di calcio di Germania 2006. Inutile ricordare quali siano le partite, sono passati ormai quattro anni, ma a tutti noi sembra ieri quando Cannavaro, durante il secondo tempo supplementare della semifinale contro la  Germania, riconquistava palla e faceva ripartire l’azione che avrebbe portato al 2-0 di Del Piero e tutti a Berlino. La voce di Caressa, nato a Roma nel 1967, è diventata una delle tante colonne sonore della scorsa avventura mondiale. Per emozionarci bastavano già le imprese degli eroi azzurri, ma la sua passione e il suo coinvolgimento hanno aggiunto quel qualcosa in più e anche a distanza di qualche anno quando rivediamo le immagini e sentiamo la sua gioia, l’emozione rivive intatta dentro di noi.</p>
<p>E’ sicuramente stato un onore per Fabio Caressa fare la telecronaca dell’Italia ai mondiali, vederla vincere poi è stato, forse, il classico sogno nel cassetto che si coltiva fin quando si è piccoli. Un sogno che il giornalista ha voluto fissare nel libro “Andiamo a Berlino” (2006), in cui snocciola la sua esperienza mondiale con tanti aneddoti e curiosi episodi che hanno contrassegnato il suo percorso in Germania. Sempre nel 2006 ha iniziato la collaborazione con l’azienda ‘EA’, produttrice di videogiochi, a cui ha prestato, insieme a Beppe Bergomi, la voce come cronista delle partite. La carriera di Fabio Caressa è iniziata nel 1966, in una piccola emittente privata; viene notato da Sandro Piccinini e portato da lui nella redazione sportiva di TeleRoma 56, dove per quattro anni cura e conduce il tg sportivo. Dopo l’esperienza di TeleRoma 56, viene ingaggiato dalla neonata paytv Tele+, per poi passare a Sky dopo la fusione con l’altra paytv Stream. Con Beppe Bergomi forma una coppia affiatata e apprezzata di telecronisti, tutti i big match del campionato sono commentati da loro. Fabio Caressa non ha una semplice passione calcistica, ma alle spalle ha una grande cultura e preparazione sul mondo del calcio: sa ‘a memoria’ le regole del calcio, le ha fatte sue e durante una telecronaca le spiega chiaramente in due parole; conosce tutte le storie dei giocatori in campo, in panchina e in tribuna; si districa bene anche con i richiami e precedenti storici di ogni incontro. Insomma un’enciclopedia Treccani del calcio.</p>
<p>Ma non solo calcio, nella vita di Caressa c’è spazio anche per il poker. Ha commentato insieme a Stefano De Grandis il primo “World Poker Tour” e poi nel 2007 il campionato italiano di Poker in coppia con Pupo. L’adrenalina del poker lo ha talmente coinvolto che smessi i panni del cronista ha vestito quelli del giocatore: ha partecipato infatti al torneo di poker delle celebrità. Un’altra tappa importante per la carriera di Fabio Caressa è stata nel 1998, quando ha presentato la notte degli Oscar da Milano in cui Roberto Benigni si è aggiudicato l’Oscar con il suo film “La vita è bella”. Tante soddisfazioni per il buon Fabio, sicuramente meritate dopo una carriera fatta di preparazione e applicazione, ma soprattutto tantissima passione in quello che ha sempre fatto. Un augurio, forse un po’ egoistico, che in Sudafrica riusciamo a rivivere tutti insieme quello che abbiamo vissuto nel 2006.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Francesco Frattarelli</strong></p>
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		<title>quando una città è olimpionica lo resta persempre</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 08:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[quando una città è olimpionica lo resta persempre Presentata la candidatura di Roma ai Giochi Olimpici del 2020 Con il ricordo alla memorabile edizione del 1960, la città di Roma ha presentato il 5 marzo scorso, al Comitato Olimpico Nazionale Italiano nelle mani del Presidente Gianni Petrucci, la candidatura ad ospitare i XXXII Giochi Olimpici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://quandounacittàèolimpicalorestapersempre"><img class="alignnone size-full wp-image-850" title="giochiolimpici_555x250" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/04/giochiolimpici_555x250.jpg" alt="giochiolimpici_555x250" width="555" height="250" /></a></p>
<p><strong>quando una città è olimpionica lo resta persempre</strong></p>
<p>Presentata la candidatura di Roma ai Giochi Olimpici del 2020</p>
<p>Con il ricordo alla memorabile edizione del 1960, la città di Roma ha presentato il 5 marzo scorso, al Comitato Olimpico Nazionale Italiano nelle mani del Presidente <em>Gianni Petrucci, </em>la candidatura ad ospitare i XXXII Giochi Olimpici e XVI Giochi Paralimpici del 2020.</p>
<p>Dopo il passaggio formale alla sede del Coni, per la consegna del voluminoso dossier &#8211; in lizza insieme alla rivale Venezia &#8211; il sindaco <em>Gianni Alemanno</em>, accompagnato dallo staff tecnico che ha redatto il progetto sportivo, ha presentato ufficialmente all’Auditorium Parco della Musica – di fronte ad una platea dove erano presenti tutte le istituzioni politiche, sportive, sociali ed economiche della città &#8211; la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020.</p>
<p>Nel corso della “presentazione &#8211; evento” le parole d’ordine sono state <em>“Quando una città è olimpionica, lo resta per sempre”</em>, con nostalgico riferimento alle Olimpiadi del 1960 e con l’augurio di organizzarle nuovamente nel 2020, nell’anno in cui ricorrerà, tra l’altro, il centocinquantesimo anniversario di Roma Capitale.</p>
<p>Il budget previsto sarà di 42 milioni di euro in linea con città come Rio, Tokyo, Madrid, Chicago che hanno fatto la corsa per il 2016 e la stessa Londra che ospiterà i Giochi del 2012.</p>
<p>Tuttavia, se la capitale dovesse vincere la sfida, il costo organizzativo dei Giochi ammonterebbe a 1 miliardo e 900 milioni di euro, con un effetto volano, in grado di produrre migliaia di posti di lavoro, una crescita del 20% del turismo su Roma e un forte incremento delle 155 mila imprese che gravitano nella capitale e nella provincia e che producono il 6,7% della ricchezza nazionale. La candidatura olimpica attiverà progetti per la riqualificazione urbanistica ed ambientale e sarà un acceleratore del Piano per lo Sviluppo Strategico 2010-2020 della città, per valorizzare nel mondo l’immagine di Roma e dell’Italia. La Candidatura olimpica si compone di due poli d’interesse: a <strong>Nord </strong>e a <strong>Sud-Ovest</strong> di Roma. Il cuore dei Giochi sarà il <strong>Parco Olimpico </strong>dove si vivranno le fasi più esaltanti delle competizioni e verranno inseriti tutti i principali impianti sportivi e sedi ufficiali, così come previsto dalla Commissione per i Giochi del Comitato Olimpico Internazionale (CIO).</p>
<p>L’intero <strong>Parco Olimpico</strong> &#8211; dove saranno presenti il 50% degli atleti e degli spettatori – comprenderà una vasta area da <strong>Saxa Rubra</strong> all’ <strong>Aeroporto dell’Urbe</strong> con interessate le zone del <strong>Foro Italico</strong>, <strong>Flaminio</strong> e <strong>Tor di Quinto</strong>, con molti degli impianti già sede dei Giochi del 1960. In questo quadrante si svolgeranno le gare di tennis, atletica, nuoto, pentathlon, hockey, tiro con l’arco, rugby a 7, e le finali di calcio.</p>
<p>L’altro polo d’interesse riguarderà la zona dell’’<strong>Eur </strong>passando per la <strong>Nuova Fiera di Roma</strong> – capace di ospitare nei padiglioni, appositamente allestiti, 12 discipline olimpiche -<strong> fino ad Ostia</strong>, che ospiterebbe le gare di vela e il nuoto in acque libere. Sarà coinvolta anche l’area di <strong>Tor Vergata</strong>, interessata da un progetto che dovrebbe vedere la nascita di un grande impianto polifunzionale, una parte destinata al nuoto e l’altra per le attività sportive indoor (come pallavolo, basket, pallamano), con una capienza di 15 mila posti, e una struttura, l’unica fuori dai confini comunali, a <strong>Rocca di Papa</strong>.  Altre gare si terranno, poi, a<strong> Tivoli</strong>, <strong>Lunghezza </strong>e così via per arrivare a diramarsi anche nel resto d’Italia, soprattutto per quanto riguarda il torneo di calcio, dove la prima città coinvolta sarà L’Aquila, per una scelta dai significati non solo sportivi.</p>
<p>Gli atleti vivranno tutti insieme in un <strong>Villaggio Olimpico</strong> (da 18.000 posti), a Tor di Quinto, nelle immediate vicinanze del centro della città. A Saxa Rubra, invece, sorgerà il <strong>Villaggio Media</strong>, che ospiterà 5.000 tra giornalisti e operatori. La forza del progetto romano a “cinque cerchi” sta nel fatto che si punterà molto sull’utilizzo di impianti già esistenti, circa 33, solo 5 di nuova costruzione e 4 temporanei, per un totale di 42 impianti di gara e soprattutto niente “cattedrali nel deserto”. Nulla sarà sprecato, il progetto si lega al recupero della centralità del Tevere con il <strong>Parco Fluviale </strong>– reso navigabile dalla diga di Castel Giubileo sino a Ponte Milvio &#8211; ed al recupero ambientale, “poco cemento e tanta natura”, per delle Olimpiadi eco-sostenibili. Nel corso della presentazione, inoltre, Alemanno ha lanciato ufficialmente il sito internet della candidatura:<strong> www.2020roma.it.</strong></p>
<p>Le tappe per la scelta definitiva della sede, prevedono una prima selezione da parte del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che tra la fine di aprile e l’inizio di maggio 2010, deciderà quale sarà la candidata, tra Roma e Venezia, a rappresentare l’Italia. Se Roma sarà scelta, comincerà un cammino che inizierà a gennaio 2012, insieme alle altre città candidate, e si concluderà a luglio 2013, quando a Buenos Aires, il voto dei 114 membri del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), nominerà ufficialmente la città sede dei Giochi Olimpici 2020.</p>
<p><strong>Gabriele Impronta</strong></p>
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		<title>maratona di roma</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 14:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[16° maratona di roma in memoria di bikila appuntamento il 21 marzo alle ore 9.00 da via dei fori imperiali (colosseo). Il tradizionale appuntamento podistico con la Maratona di Roma, AceaElectrabel &#8211; giunta alla sua 16^ edizione &#8211; quest’anno sarà dedicato al ricordo di Abebe Bikila, l’atleta etiope &#8211; scomparso nel 1973 &#8211; che ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://maratonadiroma"><img class="alignnone size-full wp-image-803" title="sport1_555x150" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/03/sport1_555x1501.jpg" alt="sport1_555x150" width="555" height="200" /></a></p>
<p><strong>16° maratona di roma in memoria di bikila</strong></p>
<p><strong>appuntamento il 21 marzo alle ore 9.00 da via dei fori imperiali (colosseo).</strong><strong> </strong></p>
<p>Il tradizionale appuntamento podistico con la  Maratona di Roma, AceaElectrabel &#8211; giunta alla sua 16^ edizione &#8211; quest’anno sarà dedicato al ricordo di <em>Abebe Bikila</em>, l’atleta etiope &#8211; scomparso nel 1973 &#8211; che ai Giochi Olimpici di Roma 1960, vinse la maratona correndo a piedi scalzi, diventando così il primo atleta africano capace di conquistare un oro ai Giochi Olimpici. La vinse, tra l’altro, con la migliore prestazione mondiale, 2:15.16.</p>
<p>Gli organizzatori &#8211; proprio in ricordo dell’impresa compiuta 50 anni fa &#8211; hanno pensato una serie di iniziative: come la  Medaglia di ricordo con l’effige di Bikila, la t-shirt e lo zaino con la figura del corridore. Tra l’altro è stato previsto anche il ritiro del pettorale numero 11, quello indossato dall’etiope a Roma 1960. Nessuno correrà con quel numero il 21 marzo 2010, o meglio tutti avranno un bollino sul pettorale recante il numero 11,  in onore dell’olimpionico.</p>
<p>Oltre a queste novità, tanti altri sono gli eventi collaterali in programma &#8211; nei giorni precedenti la gare &#8211; che come sempre arricchiscono ed incrementano il fascino della Maratona della “città eterna”, che con i suoi oltre 15.000 al via, è la maratona più partecipata e veloce d’Italia e tra le più importanti al mondo.</p>
<p><a href="http://maratonadiroma"><img class="alignnone size-full wp-image-804" title="sport2_555x150" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/03/sport2_555x150.jpg" alt="sport2_555x150" width="555" height="200" /></a></p>
<p>Alcuni dati &#8211; tabelle IAAF – dimostrano come negli anni la Maratona di Roma si sia accreditata come una delle più veloci al mondo (6° posto mondiale), davanti a maratone ben più blasonate come New York (11^ posizione), mentre per quanto riguarda il numero degli iscritti, con 11.099 arrivati nel 2009, la Maratona di Roma è al 15° posto mondiale e al 6° in Europa. Numeri che testimoniano quanto ormai l’appuntamento capitolino sia uno dei più importanti, preferito ed amato soprattutto dagli stranieri. Infatti per questa edizione le stime parlano di oltre 15.000 podisti, dei quali oltre il 40% dall’estero (oltre 6.000 iscritti provenienti da 84 Paesi).</p>
<p>Oltre ai numeri sarà comunque il fascino della città ed il suo percorso &#8211; che si snoda tra le vie del centro, toccando i monumenti più belli e conosciuti – a richiamare gli amanti della disciplina, non solo stranieri, ma anche italiani, come gli oltre 80.000 cittadini che prenderanno parte alla “<em>RomaFun</em>”, la passeggiata non competitiva di quattro chilometri, che quest’anno punta a sfondare le 100.000 presenze. Come ormai da tradizione, poi, alla “<em>RomaFun</em>” parteciperanno i centri anziani, le scuole di Roma e del Lazio, le parrocchie romane e i gruppi scout. Così come a questo evento nell’evento è abbinato da anni il “Progetto Charities”, ovvero l’adesione di decine di associazioni solidaristiche che attraverso la partecipazione alla “<em>RomaFun</em>” hanno l’opportunità di raccogliere fondi per finanziare i propri progetti.</p>
<p>Consueto luogo di incontro e punto di riferimento per i maratoneti ed i visitatori &#8211; nei giorni precedenti la gara &#8211; sarà il <strong>Marathon Village</strong>, il grande expò che dal 18 al 20 marzo aprirà i battenti al Palazzo dei Congressi dell’Eur, con oltre 100 espositori del settore presenti, decine di eventi sportivi e culturali in programma e dove i maratoneti ritireranno il proprio pettorale e pacco gara e le migliaia di cittadini potranno iscriversi alla “<em>RomaFun</em>”.</p>
<p><a href="http://maratonadiroma"><img class="alignnone size-full wp-image-805" title="sport_singola" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/03/sport_singola.jpg" alt="sport_singola" width="596" height="397" /></a></p>
<p>L’intera gara sarà trasmessa in diretta su RAI 3, dove insieme ai commenti tecnici, ci sarà come “voce narrante”, il Sovrintendente ai Beni culturali del Comune di Roma, Umberto Broccoli, che racconterà durante la diretta RAI, la Roma storica e archeologica che sarà “attraversata” dal fiume di maratoneti, e si soffermerà anche sul tratto della Roma olimpica (Foro Italico, Villaggio olimpico, Acquacetosa) raccontando l’edizione dei Giochi del 1960 attraverso aneddoti e curiosità.</p>
<p>Ulteriori informazioni e news sulla gara e sulle iscrizioni sono disponibili sul sito ufficiale: <strong>www.maratonadiroma.it</strong>, dove è possibile anche fare il percorso virtuale della maratona.</p>
<p align="right"><strong>Gabriele Impronta</strong></p>
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		<title>gp di roma</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GP DI ROMA Dopo un anno e mezzo di lavoro è stato fatto e firmato il primo accordo con il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, per dar vita al “Gran Premio di Roma” sul circuito cittadino dell’EUR. Dopo che a giugno scorso, il patron della F1, Bernie Ecclestone, aveva registrato il marchio “GP di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_702" class="wp-caption alignnone" style="width: 565px"><img class="size-full wp-image-702" title="sport 555x150" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/02/sport-555x150.jpg" alt="gp di roma" width="555" height="150" /><p class="wp-caption-text">gp di roma</p></div>
<p><strong>GP</strong><strong> DI ROMA</strong></p>
<p><strong>Dopo un anno e mezzo di lavoro è stato fatto e firmato il primo accordo con il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, per dar vita al “Gran Premio di Roma” sul circuito cittadino dell’EUR.</strong></p>
<p>Dopo che a giugno scorso, il patron della F1, Bernie Ecclestone, aveva registrato il marchio “GP di Roma”, il 21 dicembre è arrivata la notizia che Il Gran Premio di Formula Uno a Roma – sul circuito cittadino del quartiere EUR &#8211; è più vicino.</p>
<p>La conferma arriva direttamente dall’organizzatore e promotore dell’evento, Maurizio Flammini,  ex pilota e presidente di Federlazio e già “padre” della Superbike.</p>
<p>In verità sul Gran Premio di Formula Uno a Roma è stato confermato solo un accordo &#8211; anche se si tratta di un primo passo concreto verso l’assegnazione del Gran Premio &#8211; un passaggio importante e formale, ma che non è conclusivo, l’ufficializzazione arriverà solamente nei prossimi mesi. L’ultima volta, la definizione di “Gran Premio di Roma” era stata utilizzata nel 1991 quando Alex Zanardi vinse la gara di Formula 3000  a Vallelunga. Più indietro nel tempo, erano state chiamate “Gran Premio di Roma”, le corse di Formula 2, disputate tra gli anni ‘50 e ‘60. Nel 1954 e nel 1963 vetture di F1 avevano corso nel GP di Roma, ma l’evento non era inserito nel calendario del Mondiale.</p>
<p>L’anno indicato per l’evento è il 2012, anche se si potrebbe perfino anticipare quella data se si riuscisse a realizzare le strutture a tempo record.  Il mese è ancora invece tutto da decidere, con ipotesi di un Gp in primavera o in autunno, ma anche la data di agosto avrebbe i suoi vantaggi legati al fatto che in quel mese a Roma non c’è traffico e alla maggiore disponibilità di alberghi vuoti. L’annuncio di Flammini ha scatenato- come era prevedibile – una serie di proteste e reazioni negative. Per prima, la durissima la reazione del sindaco di Monza, Marco Mariani, preoccupato per il Gran Premio dell’autodromo brianzolo. A cui hanno fatto seguito i Verdi per i problemi che un circuito cittadino – realizzato nel bel mezzo della città – blocchi un’arteria strategica di Roma come la Cristoforo Colombo, per almeno un mese tra allestimento cantieri, prove e gare. Polemiche a parte il lavoro ora &#8211; dopo un anno e mezzo di pianificazione &#8211; riguarda tutto lo sviluppo del progetto, con la fondamentale collaborazione del Comune, Provincia e Regione per avere le autorizzazioni, anche se una delle cose più importanti per gli organizzatori sarà  ottenere il consenso dei cittadini.</p>
<p>Non solo Gran Premio però,  l’intento degli organizzatori sarà quello di mettere in piedi un grandissimo evento che, porterà alla città uno sviluppo notevole dal punto di vista turistico – si calcola un indotto stimato intorno ad oltre un miliardo di euro all’anno con centossessanta milioni di euro di investimenti privati per la prima edizione e 324 mila turisti per un totale di oltre un milione e 300 mila presenze &#8211; con una serie di show collaterali per rendere ancora più grande questo spettacolo, e che coinvolgeranno la Fiera di Roma, il Palazzo dei Congressi, il Palazzo della Civiltà del Lavoro, la nuova “Nuvola” di Fuksas e i musei di zona, con mostre e appuntamenti a base di scienza, nuove tecnologie, musica, arte d’avanguardia.</p>
<p>L’idea è quella di coinvolgere tutta la regione con diversi maxi schermi e con diverse esposizioni di auto di Formula 1 ed incontri con i piloti.</p>
<p>Il tutto per trasformare un Gp di F1 da evento elitario ad evento popolare, che faccia – è il caso di dirlo &#8211; da motore per altri eventi: non a caso il progetto si chiama “Roma Formula Futuro” e non a caso prevede la costruzione di strutture permanenti, che saranno utilizzate in altro modo dopo la corsa, come uno spazio dedicato allo sport (il palazzetto per il basket.), mentre la struttura dei box sarà poi usata come uffici, club e punti di ritrovo per la cittadinanza dell’Eur. L’arteria principale sarà – come già detto &#8211; l’Eur, lungo un tracciato che non interessa principalmente né la Cristoforo Colombo né la Laurentina, ma si snoda tra viale dell’Arte, viale delle Tre Fontane e via di Val Fiorita &#8211; tutte ampie e con pochi palazzi &#8211; e la Colombo.</p>
<p>Un percorso che dovrebbe partire dall’incrocio tra viale dell’ Industria e via delle Tre Fontane, per passare dentro l’ex luna park Luneur, in un tratto ancora da realizzare, girare a piazzale dell’ Industria ed arrivare, attraversando la Cristoforo Colombo, a piazzale dell’Agricoltura e dopo una serie di curve, tra via Ciro il Grande e Viale della Civiltà e del Lavoro, circumnavigare il Colosseo quadrato e sbucare in via Val Fiorita, per il rettilineo del traguardo. Un circuito votato allo spettacolo &#8211; a detta degli esperti e tecnici del settore &#8211; con tre o quattro punti veri di sorpasso ed almeno due rettilinei, per una velocità’ media di percorrenza di 177 km/h, ed una lunghezza complessiva superiore ai 4 km, con un tempo di percorrenza non inferiore a 1’33’’.</p>
<p>Per il presidente del Municipio XII Eur, Pasquale Calzetta <em>«il Gp deve essere un’opportunità per la città e nessun cittadino che vive o lavora all’Eur dovrà sentirsi prigioniero del circuito»</em>.</p>
<p>L’accordo tra il comitato organizzatore e il patron della Formula Uno, Ecclestone, è stato commentato positivamente dal sindaco di Roma, Alemanno:<em> «Pensiamo che il Gran Premio di Roma sia molto importante e siamo favorevoli. Tra l’altro sarebbe un viatico per le Olimpiadi del 2020, una proiezione internazionale di Roma. E non è vero che è in alternativa a Monza, è integrativo, con l’opportunità di fare promozione comune»</em>.</p>
<p align="right"><strong>Gabriele Impronta</strong></p>
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		<title>Quando lo sport è un valore</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 19:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tantissimi sono i tipi di società che educano i ragazzi allo sport e anche se a livello dilettantistico lo sport deve formare i giovani a essere uomini. Quando si sente parlare di sport le prime cose che stuzzicano il pensiero sono campioni celebri in tutto il mondo, soldi (tanti), bella vita, luogo in cui non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/01/sport-555x200.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-459" title="sport 555x200" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/01/sport-555x200.jpg" alt="" width="555" height="200" /></a><br />
</strong></p>
<p>Tantissimi sono i tipi di società che educano i ragazzi allo sport e anche se a livello dilettantistico lo sport deve formare i giovani a essere uomini.</p>
<p>Quando si sente parlare di sport le prime cose che stuzzicano il pensiero sono campioni celebri in tutto il mondo, soldi (tanti), bella vita, luogo in cui non ci sono problemi e su questa scia si potrebbe continuare all’infinito. Ma lo sport, quello vero, è soprattutto un grande contenitore di valori da trasmettere agli sportivi e a chi, seguendolo, ne gioisce. Altro compito di quest’attività è l’educazione dei giovani, un’ educazione che dovrebbe tendere a formare prima  come uomini e poi come atleti. Ci sono società sportive che basano i propri interessi nella ricerca di campioni, altre che, con meno risonanza, tentano di far crescere i ragazzi per farli diventare dei campioni di vita. Tra questi ultimi tipi di società rientrano quelle che fanno parte del CSI, Centro Sportivo Italiano, e dell’ US ACLI, ossia l’ Unione Sportiva nazionale promossa dalle ACLI, associazioni cristiane che hanno come capisaldi l’uomo e la sua formazione all’interno della società. Queste associazioni, senza scopo di lucro, promuovono lo sport come momento di educazione, di crescita e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana. Oltre ai valori umani infondono valori sportivi: per questo sono affiliate al Coni e sono impegnate in tornei e campionati organizzati sia dalle associazioni stesse che da altre federazioni.</p>
<p>Per conoscere meglio queste realtà incontriamo Riccardo Fruscione, presidente, responsabile e allenatore-educatore della società sportiva “L’angelo” che ha come sede la parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Trionfale ed è affiliata sia al CSI che all’US ACLI.</p>
<p><strong>Qual è la differenza tra una società sportiva laica e una società come la vostra?</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il lato sportivo non c’è molta differenza, ci sono valori su cui noi puntiamo tanto: il sacrificio, la fatica negli allenamenti, la correttezza negli incontri e la lealtà con l’avversario e anche la puntualità negli appuntamenti. C’è, invece, molta differenza dal punto di vista umano in quanto non cerchiamo di mettere in evidenza il singolo e le sue doti, bensì tentiamo di formare un gruppo di ragazzi unito, simile a una famiglia in modo che un ragazzo quando sarà più grande si ricordi con piacere di aver giocato e lottato insieme ai proprio amici. Inoltre vogliamo ragazzi responsabili ed educati, ciò può sembrare banale, ma non si dicono parolacce e si rispettano tutti, dai compagni, all’allenatore, agli avversari.</p>
<p><strong>Che ruolo hanno gli allenatori?</strong></p>
<p>Fondamentale. Più che semplici allenatori sono gli educatori, che vengono scelti sia in base alle capacità tecniche, ma anche per le qualità umane che hanno e sanno trasmettere. Sono ragazzi responsabili che rispondono a quei principi di cui ho parlato prima. Devo dire che io ho avuto la fortuna di incontrare sempre istruttori bravissimi.</p>
<p><strong>Perché un genitore dovrebbe scegliere una società del CSI e non una federale?</strong></p>
<p>Qui siamo una famiglia e non si stressano i ragazzi, dando loro false speranze e inoltre, ci sono quei valori che per noi sono essenziali. In altre società si cerca sempre di formare campioni, facendo prevalere un ragazzo su un altro, rovinando a volte la crescita dei ragazzi. Poi se un genitore ha un figlio con un talento particolare è giusto uscire al di fuori della nostra società. Il ragazzo deve avere, oltre ai mezzi fisici, anche la testa giusta per andare lontano: essere disposto a un grande sacrificio e un continuo allenamento. Nella mia carriera ho visto molti ragazzi con ottime qualità, ma che non avendo la voglia di sacrificarsi o poiché pensavano già di aver raggiunto il traguardo, sono rimasti a giocare all’oratorio.</p>
<p><strong>E’ mai uscito da una società come la vostra un ragazzo che ha avuto successo?</strong></p>
<p>Ce ne sono alcuni che hanno avuto dei buoni risultati. In particolare, un mio ex allievo è arrivato in serie A, ha giocato con il Perugia e ora milita in C1. Lo allenavo quando faceva le elementari e sono riuscito a fargli amare questo sport, non aveva grandi mezzi tecnici, ma una grandissima passione e tanta voglia di andare avanti e ci è riuscito.</p>
<p><strong>Qualora dovesse esserci un talento in una squadra che allenate, come vi comportate?</strong></p>
<p>Noi non consigliamo, o peggio, vendiamo nessuno. Perché un consiglio sbagliato potrebbe essere deleterio per il ragazzo, ho visto molti ragazzi con ottime prospettive che venivano bruciati dalle false speranze delle società. In questo giocano un ruolo fondamentale anche i genitori che devono tenere i propri figli sempre con i piedi per terra.  Se un ragazzo ha l’animo e i mezzi che lo possono rendere un campione va via da solo verso società che possono offrirgli maggiori strade.</p>
<p><strong>Vi è capitato di avere ragazzi con situazioni familiari particolari? Cercate di intervenire nel contesto familiare?</strong></p>
<p>La volontà è quella di aiutare tutti quelli che hanno dei problemi, dai ragazzi che spesso si trovano buttati per strada a quelli che vivono situazioni disagiate a casa, inserendoli in un gruppo e non farli sentire abbandonati. Stiamo anche attenti che questo però non danneggi gli altri. In questo cerchiamo di fare il nostro meglio. Nelle situazione che conosciamo da anni e dove è possibile cerchiamo, con discrezione e modo, di intervenire. Vedere un ragazzo che con noi si diverte e sta bene è la nostra maggiore felicità.</p>
<p><strong>Francesco FRATTARELLI</strong></p>
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