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	<title>Domenica Roma &#187; Motori</title>
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		<title>nissan juke&#8230;anima barocca</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 08:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[NISSAN JUKE…ANIMA BAROCCA A intervalli regolari, alla Nissan sanno stupire. Ora è il turno dello Juke, nuovo crossover della casa giapponese Appartiene alla casa nipponica la leadership della linea accattivante; la nuova “piccola” Suv in casa Nissan piace e convince con il suo intraprendente aeorodinamismo, che di fatto sorprende mercato e mercanti. Tempo del sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NISSAN JUKE…ANIMA BAROCCA</p>
<p>A intervalli regolari, alla Nissan sanno stupire. Ora è il turno dello Juke, nuovo crossover della casa giapponese</p>
<p><a href="nissan juke...anima barocca"><img class="alignnone size-medium wp-image-1276" title="motori1-555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2011/04/motori1-555x228-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>Appartiene alla casa nipponica la leadership della linea accattivante; la nuova “piccola” Suv in casa Nissan piace e convince con il suo intraprendente aeorodinamismo, che di fatto sorprende mercato e mercanti.</p>
<p><strong>Tempo del sei nazioni e quindi… JUKE.</strong></p>
<p>Morbida nelle curve che la avvolgono, la Nissan Juke trae il suo nome dalla manovra rugbystica di smarcamento con movimenti, appunto fluidi, a “zig-zag”, ed è proprio nella sua imprevedibilità ed innovazione tecnologica che la casa madre continua a garantire sicurezza e prestazioni. L’abbiamo aspettata e studiata mirandone la forma dalle immagini proposte in anteprima sulla rete, ma vista da vicino abbiamo scoperto di trovarci di fronte ad una vettura decisamente più bella di quanto ci aspettassimo; sportelli sostanziosi, interni completi di finiture dai materiali pregiati e resistenti, la cui plancia a prima vista sembra addirittura anche troppo completa di ogni tipo di informazione si possa richiedere ad una strumentazione di bordo, di grande impatto ed in tinta con la carrozzeria, il passaggio del cambio si unisce all’intero cruscotto con una forma che richiama il serbatoio di una moto sportiva.</p>
<p>Quindi, dopo il grande successo della Qashqai, il gruppo franco-nipponico prosegue dritto per la vincente strategia del “famolo strano”. Muso da suv con un insieme di linee che uniscono e annegano la doppia coppia dei gruppi ottici di forma volutamente contrastante, posteriore ordinato, ma in un troppo affollato incrocio di aerodinamica carrozzeria che rende scomodo il non grandissimo vano bagagli (251 lt) e che riduce la visibilità in caso di manovra; quest’ultimo inconveniente, magistralmente risolto dall’introduzione di una telecamera di parcheggio integrata nel sistema di infotainment con navigatore touchscreen a riconoscimento vocale, non disponibile per la versione d’accesso Visia ed offerto a 800 euro per la Acenta.</p>
<p><strong>Che altro dire… </strong>Ci siamo armati e siamo andati in una concessionaria MIRAUTO (da sempre garanzia Nissan nella capitale) in via di Tor Cervara, abbiamo preso contatti con il Sign. SILVI Angelo responsabile del settore vendite e lo abbiamo interrogato con esame finale su strada, al fine di fornirvi importanti informazioni sulla reale comodità e funzionalità di questa cross-over compatta made in Japan. Dalla nostra intervista, oltre la spiccata cortesia dell’intervistato, estrapoliamo come le morbide ed accattivanti linee di cui si vanta l’innovazione estetica riescano a mascherare le non proprio contenute misure risultanti di ben 4,14 metri di lunghezza, 1,77 metri di larghezza e di un altezza di 1,57 metri, dopodiché ci viene illustrato un particolare che non conoscevamo, ma molto interessante: il sistema &#8220;Torque vectoring&#8221; per la versione 4&#215;4, che ripartisce la coppia non soltanto tra avantreno e retrotreno, ma anche tra la ruota di sinistra e quella di destra dell&#8217;assale posteriore, per compensare al meglio le perdite di aderenza; le sospensioni posteriori della versione integrale sono a ruote indipendenti, modificate quindi rispetto al ponte interconnesso delle Juke a trazione anteriore, ed il sistema D-MODE per tutte le versioni, che permette di scegliere fra le modalità “Normal”, “Eco” e “Sport” modificando erogazione del motore, risposta all’acceleratore e precisione dello sterzo in modo da contenere consumi o massimizzare le prestazioni.</p>
<p>Infine, il Sig. SILVI ci illustra le versioni disponibili partendo dai 16.490 euro necessari per la Visia con motore 1.6 aspirato da 117 cavalli, salendo ai 21.540 necessari per la 1.6 DIG-T Acenta. Il motore di grande successi sarà indubbiamente il 1.5 dCi da 110 cavalli, che parte da 17.990 euro, mentre il top della gamma, cioè il 1.6 DIG-T MCVT Tekna 4WD, pare destinata a diventare la vera nicchia di questa vettura con i sui 27.290 euro.</p>
<p><a href="nissan juke...anima barocca"><img class="alignnone size-medium wp-image-1277" title="motori2-555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2011/04/motori2-555x228-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p><strong>La prova. </strong>Seduto comodamente sul sedile conducente, il sig. SILVI mi ricorda di allacciare la cintura e ci fa notare come gli interni futuristici, appena si preme il pulsante di accensione e la strumentazione prende vita, sembrano il paese dei balocchi di ogni guidatore sportivo, tanto da poter addirittura distrarre il più attento dei guidatori, ma la cosa che più ci è piaciuta sono gli ampi spazi e la buona visibilità che offre frontalmente l’abitacolo; un solo piccolo difetto: il volante non è regolabile in profondità.</p>
<p>Alla guida, il 1.6 benzina che siamo andati a provare, risponde piacevolmente ai movimenti dello terzo, la turbina accompagna la macchina non appena si spinge sull’acceleratore mantenendo comunque la linea guida fluida; tutto grazie anche alla posizione di guida alta ed ampiamente regolabile che assicura una buona sensazione di contenimento in curva, ed agli eccellenti pneumatici “indossati” dalla vettura in prova. Comunque, la prova su ciclo urbano ha dato risalto alle buona risposta delle sospensioni, sul fuori strada credo che sia scontata la possibilità di togliersi qualche soddisfazione, ed infine l’ottima insonorizzazione la rendono di piacevole utilizzo anche in autostrada.</p>
<p>Ringraziamo il sig. SILVI facendogli un ultima osservazione sulla fascia di categoria d’appartenenza della nuova Nissan Juke, fascia di “nicchia” in cui di fatto la colloca automaticamente il prezzo, lui ci stupisce dicendo che la Juke può essere collocata in una fascia specifica di mercato che galleggia tra le due volumi premium come l’Alfaromeo MiTo e la Mini Countryman: in due parole un oggetto per buongustai; aggiungendo che comunque la sicurezza, la tecnologia e l’originalità, non hanno prezzo!</p>
<p>Lo salutiamo con la promessa che consiglieremo di andare a provare questa nuova sorpresa di casa NISSAN; noi, lo abbiamo fatto con piacere.</p>
<p><strong>di Andrea Febo</strong></p>
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		<title>citroen ds4</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 08:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Citroen DS4 a Parigi La media di lusso Citroen al Salone di Parigi 2010 In un momento difficile per il mondo dell’auto, le maggiori case automobilistiche presentano al Salone di Parigi (2 -17 ottobre), una serie di novità senza precedenti, capaci di catalizzare l&#8217;attenzione mediatica mondiale, tra queste la lussuosa Citroen DS4. Sulle tracce della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Citroen <strong>DS4</strong> a Parigi</p>
<p>La media di lusso Citroen al Salone di Parigi 2010</p>
<p><a href="citroen ds4 "><img class="alignnone size-medium wp-image-1139" title="motori2-555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/10/motori2-555x2281-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>In un momento difficile per il mondo dell’auto, le maggiori case automobilistiche presentano al Salone di Parigi (2 -17 ottobre), una serie di novità senza precedenti, capaci di catalizzare l&#8217;attenzione mediatica mondiale, tra queste la lussuosa <strong>Citroen DS4</strong>.</p>
<p>Sulle tracce della sorella minore DS3, la nuova e raffinata vettura francese viene  presentata ufficialmente a Parigi &#8211; dopo la prima passerella in versione prototipo &#8211; con un stile ben raffinato ed elegante. Design pulito e fluente, ma non privo di una certa originalità soprattutto all&#8217;altezza dei passaruota posteriori. Il muso presenta probabile leit motiv della nuova linea premium della casa francese. Fianchi muscolosi, passaruota pronunciati e andamento del tetto degradante verso la coda rendono molto sportiva ed accattivante l&#8217;ultima creatura Citroen.</p>
<p>La <strong>DS4</strong> sarà la naturale evoluzione della C4, ma si presenta con un look più sofisticato ed elegante pronto a fronteggiare l&#8217;agguerrita concorrenza di altre compatte premium come Alfa Romeo Giulietta, Audi A3 e BMW Serie 1. Fuori sarà una sorta di DS3 con il corpo vettura più grande per la carrozzeria a cinque porte.</p>
<p>Lunga 4,27 metri, larga 1,81 e alta 1,53, la Citroën DS4 è una cinque porte con l’anima da coupé, o almeno ne richiama l’essenza nella forma spiovente della parte posteriore del tetto, che dona un certo slancio e morbidezza. Il bagagliaio è di 370 litri e una delle caratteristiche più interessanti, come in tutte le Citroën degli ultimi anni, è il <strong>parabrezza panoramico </strong>che ha debuttato lo scorso anno sulla più piccola C3, regalando un abitacolo luminoso e un certo effetto “scenografico” agli occupanti.</p>
<p>Sempre in tema di allestimenti interni, vanno segnalati diversi accorgimenti utili per sfruttare al meglio gli spazi, partendo dall’ampio cassetto porta guanti, per arrivare alle tasche sulle portiere anteriori &#8211; capaci di contenere perfino una bottiglia da 1,5 litri &#8211; mentre non mancano altri cassetti come quello sotto il sedile del passeggero e quello, classico, sulla plancia con tanto di spazio refrigerato. I propulsori a ciclo otto saranno il VTI 120, il THP 155 e il nuovo THP da 200 CV realizzato sulla base del conosciuto motore 1.6 e in grado di erogare una coppia di 275 Nm a 1700 giri. I diesel, invece, vedranno l’impiego dell’HDI 110, disponibile anche in versione e-HDI con il <strong>sistema Start&amp;Stop </strong>e quello per il recupero dell’energia durante le fasi di frenata, e dell’HDI 160.  Sotto il cofano, le motorizzazioni dovrebbero essere quelle della C4, con una presenza nutrita di <strong>unità a gasolio</strong>..</p>
<p><a href="citroen ds4 "><img class="alignnone size-medium wp-image-1141" title="motori11-555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/10/motori11-555x2281-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>Secondo quanto reso noto da Citroën, al momento del lancio la gamma della DS4 sarà costituita da cinque motorizzazioni, tutte conformi alla normativa antinquinamento <strong>Euro 5 </strong>e suddivise tra tre motori a benzina sviluppate in collaborazione con BMW e due diesel.</p>
<p>Molto probabile l&#8217;adozione di un <strong>motore ibrido diesel-elettrico </strong>- per una “versione eco” attesa per il 2012 &#8211; con trazione integrale spinta da un propulsore diesel collegato all’avantreno e da un motore elettrico destinato ad agire sull’asse posteriore.</p>
<p><strong>Gabriele </strong><strong>Impronta</strong></p>
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		<title>la baby rabge</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 11:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LA BABY RABGE STILE, GLAMOUR E SARà ANCHE UN IBRIDO-DIESEL La nuova Baby Range, il futuro Suv compatto del glorioso marchio britannico Land Rover, rischia di competere con il fascino delle grandi e più importanti Range Rover e soprattutto diventare un’alternativa alla BMW X1 e alla futura Audi Q3. In arrivo nei concessionari italiani il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="la baby rabge"><img class="alignnone size-medium wp-image-1075" title="motori1_555x228" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/08/motori1_555x228-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a></p>
<p>LA BABY RABGE</p>
<p>STILE, GLAMOUR E SARà ANCHE UN IBRIDO-DIESEL</p>
<p>La nuova <strong>Baby Range</strong>, il futuro Suv compatto del glorioso marchio britannico Land Rover, rischia di competere con il fascino delle grandi e più importanti <em>Range Rover</em> e soprattutto diventare un’alternativa alla BMW X1 e alla futura Audi Q3.</p>
<p>In arrivo nei concessionari italiani il primo semestre del 2011 la nuova compatta britannica, per ora conosciuta con il nome in codice LRX &#8211; presentato due anni fa &#8211; debutterà al Salone di Parigi nella versione a 3 porte e con il nome definitivo (forse Evoque).</p>
<p>Sviluppata sulla base del<em> concept</em> della LRX: il fuoristrada compatto (15 cm più corto della <em>Freelander</em>) sarà presentato ufficialmente con il brand Range Rover in anteprima in ottobre, per arrivare sul mercato nell&#8217;estate del 2011, ma quando arriverà sul mercato italiano, ci sarà anche la versione a cinque porte. Il nuovo piccolo Suv britannico è realizzato sulla base <em>Freelander</em>, modello che fornirà anche il motore 2.2 Td4 da 185 cavalli.</p>
<p>Obiettivo della piccola Range è dimostrare che anche un Suv può diventare un’auto da “città”. Partendo dalla leggerezza del telaio e delle soluzioni meccaniche per arrivare all&#8217;immancabile versione ibrida: a differenza però di giapponesi e tedeschi, la Range abbina all&#8217;elettrico un motore Diesel. Grazie anche alla riduzione di resistenze e attriti interni del 2 litri a gasolio, le emissioni di CO2 sono di 120 grammi per km, ovvero quasi il 40% in meno rispetto all&#8217;attuale Freelander. Un vero record per uno sport utility.</p>
<p>Con la nuova <strong>Baby Range</strong>, la Land Rover si prepara finalmente a conquistare l’ampia fascia di clientela che ama i Suv, pur non avendo la particolare esigenza della 4 ruote motrici. Tutto con la trazione integrale 4&#215;4 permanente, con potenzialità in fuoristrada aumentate grazie alla presenza del motore elettrico sul posteriore. Non male. Se poi si aggiunge che grazie alle batterie al litio, il motore elettrico è in grado per brevi distanze di spingere da solo l&#8217;auto, il gioco sembra fatto. Per non trascurare nulla, gli inglesi assicurano la sostenibilità della <strong>Baby Range</strong> a 360° con pelli conciate con prodotti vegetali senza cromo (quindi riciclabili), alluminio leggero e riciclabile, moquette di origine vegetale e inserti in pelle delle portiere realizzati con materiale ottenuto da bottiglie di plastica e fibre riciclate.</p>
<p>Nella presentazione della <strong>Baby Range</strong> in anteprima a Londra con un party esclusivo per 300 selezionatissimi ospiti &#8211;  organizzato da Land Rover e Vogue &#8211; soprattutto per celebrare i 40 anni dell’azienda inglese (la prima uscì nel 1970) è stata anche ufficializzata la nuova madrina della Land Rover:<em> Victoria Beckham</em>. Dimensioni compatte e un look sportivo che la rendono perfetta per la clientela giovane, mentre la scelta di affidarne la personalizzazione di uno degli interni alla <em>Beckham</em>, appare una chiara mossa per attirare le donne, da sempre affascinate dai Suv taglia “baby”.</p>
<p>Caratterizzata da un listino più accessibile, la Land Rover non cambierà l’orientamento alle nuove tecnologie, che ha sempre contraddistinto la famiglia delle Range. Per gli allestimenti a 2 ruote motrici i tecnici di Gaydon hanno messo a punto una gamma di tecnologie raffinate, mirate ad aumentare l’efficienza del gruppo motore-trasmissione. Una ricerca che ha permesso di ottenere nuovi traguardi nella corsa alla riduzione dei pesi e dei consumi.</p>
<p>Un’altra conferma dell’impegno Land Rover nella sfida al problema dei mutamenti climatici. In linea con le nuove esigenze del pianeta il gruppo Jaguar-Land Rover, controllato dal gruppo industriale indiano Tata, ha investito oltre 930 milioni di euro nello sviluppo delle nuove tecnologie a favore dell’ambiente, con l’obiettivo di mettere in produzione veicoli che abbiano caratteristiche sostenibili, capaci di rispondere alle rinnovate esigenze della clientela. Prezzo a partire da circa 30mila euro, mentre non si sa ancora quanto costerà il modello griffato “Posh”.</p>
<p><strong>Gabriele </strong><strong>Impronta</strong></p>
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		<title>nuovo volkswagen touareg: il suv dinamico</title>
		<link>http://www.domenicaroma.it/nuovo-volkswagen-touareg-il-suv-dinamico/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[NUOVO VOLKSWAGEN TOUAREG: IL SUV DINAMICO Più lungo, più basso, ma sempre elegante il nuovo Touareg della casa di Wolfsburg -  SUV alto a trazione integrale &#8211; completamente riprogettato, che raggiunge l&#8217;apice dell&#8217;innovazione tecnologica del Marchio. Grazie ad una gamma di propulsori in grado di abbattere i consumi del 20%, rispetto alla precedente versione, ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a><img class="alignnone size-full wp-image-1038" title="motori1_555x300" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/07/motori1_555x300.jpg" alt="motori1_555x300" width="555" height="300" /></a></p>
<p><strong>NUOVO VOLKSWAGEN TOUAREG: </strong>IL SUV DINAMICO<strong><em></em></strong></p>
<p>Più lungo, più basso, ma sempre elegante il nuovo <strong>Touareg</strong> della casa di Wolfsburg -  SUV alto a trazione integrale &#8211; completamente riprogettato, che raggiunge l&#8217;apice dell&#8217;innovazione tecnologica del Marchio.</p>
<p>Grazie ad una gamma di propulsori in grado di abbattere i consumi del 20%, rispetto alla precedente versione, ed a una moltitudine di nuovi sistemi di assistenza e sicurezza, <strong>Volkswagen</strong> <strong>Touareg</strong> rappresenta il nuovo punto di riferimento della categoria SUV. È la prima vettura, al momento unica, di origine europea, nel segmento ad essere disponibile con una versione ibrida che, unitamente all&#8217;evoluzione del consolidato 3.0 V6 TDI, segna un nuovo record positivo per la tutela dell&#8217;ambiente.</p>
<p>La nuova <strong>Touareg</strong> appare decisamente più dinamica: non solo relativamente a motori e telaio, ma anche per quanto riguarda lo stile. Per quest&#8217;ultimo aspetto, il merito va sia al nuovo design che al particolare rapporto tra le dimensioni della vettura. La nuova <strong>Touareg</strong> è stata infatti allungata di 4,3 cm fino a raggiungere i 4,80 metri, ma allo stesso tempo è stata abbassata di 2 cm. In questa classe, tranne la Porsche Cayenne, nessuna altra SUV è più bassa. Questo conferisce una dinamicità unica al rapporto delle proporzioni. Lo scopo dei progettisti era conferire alla <strong>Touareg</strong> un&#8217;eleganza ancor più spiccata basandosi sul nuovo DNA stilistico della <strong>Volkswagen</strong>. Ecco quindi la parte anteriore dalla larghezza accentuata, con i fari marcati, il posteriore tipico della <strong>Touareg</strong> con i gruppi ottici dal design mimetico al buio e la carrozzeria atletica e slanciata. Una SUV esteticamente impeccabile dalle linee senza tempo, destinata a diventare un punto di riferimento indiscusso quanto a qualità, dal carattere forte senza per questo perdere minimamente in eleganza e stile. Nonostante una riduzione di peso di più di 200 kg, la <strong>Touareg</strong> vanta la migliore carrozzeria del segmento di appartenenza che vede un portellone riprogettato e una protezione anti-schiacciamento a garantire la sicurezza.</p>
<p>La <strong>Touareg</strong> introduce per la prima volta in questa classe di vetture i cosiddetti smorzatori multistrato per l&#8217;isolamento acustico.  Entrambe le versioni, <strong>Touareg</strong> <em>Hybrid</em> e V6 TDI, sono i SUV di grandi dimensioni più parchi nei consumi mai costruiti in Europa. Il <strong>Touareg</strong> 2010 è più leggero di 208 kg rispetto al precedente con un telaio più resistente alla torsione del 5%, merito del fine lavoro dei progettisti che hanno anche notevolmente migliorato il coefficiente Cx grazie a un attento perfezionamento dell&#8217;aerodinamica e abbassando il corpo vettura. Unitamente alla versione Hybrid, che monta un 3.0 V6 TSI a benzina da 333 Cv che &#8220;collabora&#8221; con un motore elettrico da 47 Cv, e a quella diesel V6 TDI da 240 Cv, al lancio la <strong>Volkswagen</strong> <strong>Touareg</strong> sarà disponibile in due inedite versioni.</p>
<p>La prima prevede un 3.6 V6 FSI a benzina con iniezione diretta del carburante da 280 Cv, mentre la seconda proposta è un nuovo 4.2 V8 TDI da 340 Cv.</p>
<p>Tutti i motori sono abbinati di serie al cambio automatico a 8 rapporti. Nella versione standard, tutte le <strong>Touareg</strong> di nuova generazione sono equipaggiate con una trazione integrale 4Motion dotata di differenziale autobloccante Torsen. Su richiesta, il modello V6 TDI può essere equipaggiato con il Pacchetto Terrain Tech che prevede lo schema di trazione 4XMotion con un ripartitore di coppia fortemente orientato all&#8217;impiego fuoristrada, comprendente un riduttore e due differenziali con un bloccaggio fino al 100%. L&#8217;abitacolo della nuova <strong>Touareg</strong> è caratterizzato dalla cura dei dettagli.</p>
<p>Alla base c&#8217;è il connubio di linee ben definite, eleganza senza tempo, massima funzionalità ed elevata qualità dei materiali. Il nuovo abitacolo è più funzionale, i sedili sono più comodi e per i passeggeri posteriori lo spazio per le gambe è maggiore. La dotazione di serie comprende già dal modello di entrata una radio-CD e un sistema che fornisce informazioni e può essere comandato intuitivamente mediante uno schermo touchscreen da 6,5&#8243;.</p>
<p>Tra gli optional disponibili una lunga serie di dispositivi altamente tecnologici per l&#8217;intrattenimento e la sicurezza attiva e passiva. La nuova Volkwagen <strong>Touareg</strong>, disponibile per il mercato italiano da maggio, avrà una commercializzazione a partire da 50.151 euro.</p>
<p><strong>Carlo OMARINI</strong></p>
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		<title>la nuova astra&#8230;li</title>
		<link>http://www.domenicaroma.it/la-nuova-astra-li/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 09:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[LA NUOVA ASTRA…LI LE NOVITÀ DELLA NUOVA OPEL ASTRA SONO SOPRATTUTTO ESTETICHE, MA ANCHE INTERNI PIÙ SPAZIOSI. Se la serie precedente è stata uno dei modelli Opel di maggior successo negli ultimi anni, anche per la nuova Opel Astra l’avvio della commercializzazione in Italia è promettente. Arrivata nelle concessionarie già a dicembre, la nuova berlina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lanuovaastra...li"><img class="alignnone size-full wp-image-996" title="motori_555x200" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/05/motori_555x200.jpg" alt="motori_555x200" width="555" height="200" /></a></p>
<p><strong>LA NUOVA ASTRA</strong><strong>…LI</strong></p>
<p>LE NOVITÀ DELLA NUOVA OPEL ASTRA SONO SOPRATTUTTO ESTETICHE, MA ANCHE INTERNI PIÙ SPAZIOSI.</p>
<p>Se la serie precedente è stata uno dei modelli Opel di maggior successo negli ultimi anni, anche per la nuova <strong>Opel Astra</strong> l’avvio della commercializzazione in Italia è promettente. Arrivata nelle concessionarie già a dicembre, la nuova berlina media di <em>Russelsheim</em>, ha raccolto molti consensi nel difficile segmento C, dove sono presenti concorrenti come <strong>Volkswagen Golf, Fiat Bravo, Ford Focus </strong>e la rinnovata (anch’essa in uscita nel 2010), <strong>Citroen C4</strong>.</p>
<p>Le novità della <strong>Nuova Astra</strong> sono soprattutto estetiche. Un nuovo frontale, più lungo al fine di salvaguardare i nuovi standard di sicurezza. Con gruppi ottici rinnovati, una calandra dal design minimal ma ben realizzata. Lateralmente sembra maggiormente scolpita anche la coda è un po’ più lunga. Nonostante la<strong> piattaforma </strong>di realizzazione sia del tutto nuova, e verrà utilizzata anche per la produzione di altri modelli del gruppo, il <strong>passo </strong>resta invariato rispetto al modello attuale. Così come l’abitabilità e la capacità di carico.</p>
<p>Con una nuova versione più spaziosa, vantandosi di essere lunga ben 4,2 metri, con allestimenti e motorizzazioni altamente qualificate ed efficienti, ed offre un ottimo rapporto qualità/prezzo, che non guasta affatto.</p>
<p>Completamente ridisegnata quindi, la nuova Opel <strong>Astra</strong> è addirittura più lunga della vecchia Opel <strong>Astra 5 </strong>porte, offre inoltre un grande comfort ed abitabilità, oltre ad un trionfo di tecnologie sia meccaniche che motoristiche, telaio nuovo, carrozzeria più leggera e resistente, tutte qualità che le hanno fatto conquistare le prestigiose 5 stelle<strong> EuroNCAP</strong> grazie anche ai poggiatesta attivi che proteggono contro colti di frusta.</p>
<p>Fra le dotazione di serie della nuova <strong>Opel Astra</strong> le luci di stop adattive che entrano in funzione automaticamente in caso di frenata di emergenza, i fari anteriori bixeno e adattativi in curva e il sistema “Opel Eye”, gli stessi di<strong> Opel Insignia</strong>, in grado di riconoscere i segnali stradali passando l’ informazioni sul monitor di bordo.</p>
<p>Il motore della nuova <strong>Opel Astra</strong> è il 1.4 turbo (4 cilindri di 1.364 cc) da 140 CV con una coppia massima di 200 Nm disponibile fin dai 1.850 giri/min. Il motore è abbinato al cambio manuale a 6 marce. Non ci si può lamentare neanche dell’ accelerazione che la fa passare da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi, le marce corte iniziali consentono di ripartire da qualsiasi regime, anche nei percorsi misti stretti e in salita. La velocità massima raggiungibile è di 205 km/h.</p>
<p>Le generose dimensioni della nuova <strong>Opel Astra </strong>le consentono di offrire anche un vano bagagli piuttosto capace, 370 litri che arrivano a 1.235 litri abbattendo la seconda fila di sedili. L’ altra interessante particolarità è il paraurti particolarmente resistente, nel traffico cittadino, nei parcheggi è facile avere un minimo di impatto, ebbene al di sotto dei 15 km/h non subisce danni. Per chi viaggi con biciclette al seguito il sistema “flex-fix” ne consente un comodo trasporto all’ esterno della carrozzeria.</p>
<p>Gli allestimenti proposti per la nuova <strong>Opel Astra </strong>sono due, “Elective” e “Cosmo”, molto interessanti i prezzi che parlano di 18.500 per “Elective” e 20.500 euro per “Cosmo”. Seguiranno una versione sportiva a tre porte denominata “<strong>GTC Coupe</strong>“, la station wagon (fine 2010 o inizio 2011), una da quattro porte ed una coupe-cabriolet con tettuccio retrattile.</p>
<p><strong>Carlo OMARINI</strong></p>
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		<title>Nuova Chevrolet Spark: La Matiz del 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 08:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuova Chevrolet Spark: La Matiz del 2010 L’ultima nata in casa Chevrolet &#8211; sviluppata su una piattaforma GM – è la city car: Spark, sostituta della Matiz. Arrivata a dicembre ha già dato immediatamente filo da torcere, a tutte le altre auto del suo segmento di riferimento. Vettura dal design grintoso e sportivo, accentuato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a><img class="alignnone size-full wp-image-867" title="motori1_555x250" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/04/motori1_555x250.jpg" alt="motori1_555x250" width="555" height="250" /></a></p>
<p><strong>Nuova </strong>Chevrolet Spark: La Matiz <strong>del</strong><strong> 2010</strong></p>
<p>L’ultima nata in casa <strong>Chevrolet</strong> &#8211; sviluppata su una piattaforma GM – è la <em>city car</em>: <strong>Spark</strong>, sostituta della Matiz. Arrivata a dicembre ha già dato immediatamente filo da torcere, a tutte le altre auto del suo segmento di riferimento.</p>
<p>Vettura dal design grintoso e sportivo, accentuato da caratteristiche estetiche come il frontale basso, i fianchi rialzati del cofano anteriore ed i gruppi ottici posteriori con luci colorate circolari. Confortevoli gli interni che permettono a cinque persone di viaggiare senza stringersi troppo e particolarmente apprezzata l’altezza &#8211; caratteristica davvero unica della Spark &#8211; che la fa apparire come un monovolume in miniatura. Tecnologici i materiali usati per la strumentazione &#8211; di chiara ispirazione motociclistica &#8211; che propongono una plancia illuminata con un solo quadrante per il tachimetro e un display con contagiri e trip computer. La vettura cinque porte presenta la maniglia a scomparsa, nelle portiere posteriori.</p>
<p>L’erede della Matiz ha una lunghezza di 3.64 metri ed una altezza di 1.52, mentre la larghezza è di 1.6 metri e presenta un bagagliaio più ampio, che può contenere ben 170 litri, ed un passo di 2.37 metri, il che la rende incredibilmente spaziosa per essere una piccola ed agile utilitaria.</p>
<p>Come per la  Matiz, non vi saranno propulsori a gasolio, ma una gamma di motori che propone due unità 4 cilindri, rispettivamente da <strong>1litro</strong> e <strong>68 CV</strong> di potenza e <strong>1.2</strong> da <strong>81 CV</strong>, disponibili anche in versione <strong>bi-fuel GPL</strong>. Le prestazioni dichiarate dalla Casa indicano per il motore 1.0 i 154 km/h di velocità massima e accelerazione da 0 a 100 km/h in 15,5 secondi. Più performante l’unità 1.2, che tocca i 164  km/h e accelera da fermo in 12,1 secondi. Motori attenti all’ecologia, rispettosi della normativa <strong>Euro 5</strong> e attenti anche ai consumi, con consumi di 5,1 litri/100km dichiarati nel ciclo combinato. E più di 15 chilometri ogni litro nel ciclo urbano. Il cambio è a cinque marce.</p>
<p>Due motori e quattro allestimenti: <strong>Spark</strong>, <strong>Spark +</strong>, <strong>LS </strong>e <strong>LT</strong>. Con<strong> 8.950 euro</strong> la  Spark 1.0 offre sei airbag, Abs con Ebd e il sedile guida regolabile in altezza. Per avere una Spark con il climatizzatore si spendono non meno dei <strong>10.450 euro</strong> necessari per una Spark 1.0 + (che aggiunge chiusura centralizzata con chiave, alzacristalli elettrici anteriori, coprivano bagagli e radio con lettore CD/MP3, porta mini USB e ingresso AUX) con l’optional del climatizzatore manuale (750 euro), di serie invece per la Spark LS (1.0 &#8211; 11.050 euro, 1.2 &#8211; 11.450 euro), con finiture più pregiate e tutto quanto serve di serie. La Spark 1.2 LT da <strong>12.050 euro</strong> aggiunge tra l’altro il climatizzatore automatico, i cerchi in lega, il look esterno più aggressivo e, per 200 euro, è accessoriabile con i sensori di posteggio posteriori. L’ESP è optional per tutte a 350 euro.</p>
<p>Molti quindi gli optional: cerchi da 14 pollici, paraurti e spoiler posteriore in tinta, fendinebbia, specchietto di cortesia anche per il passeggero, alzacristalli e specchietti elettrici, chiusura centralizzata con telecomando, il computer di bordo, il climatizzatore manuale e l’impianto audio con CD, presa aux universale per MP3 e comandi audio su volante. Successivamente sarà disponibile anche il cambio automatico. Disponibile per tutte le Spark la versione <strong>GPL</strong> per 2.000 euro in più.</p>
<p><strong>Gabriele Impronta</strong></p>
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		<title>alfa romeo giulietta</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 14:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[al salone di ginevra torna un nome storico: alfa romeo giulietta Al Salone di Ginevra (dal 4 al 14 marzo), la bandiera italiana verrà, tra l’altro, sventolata dalla nuova autovettura della Casa del Biscione: l’Alfa Romeo Giulietta. Questo il nome definitivo della nuova di casa Alfa Romeo, che è stato preferito alle precedenti denominazioni: Alfa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://alfaromeogiulietta"><img class="alignnone size-full wp-image-807" title="motori1_555x150" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/03/motori1_555x150.jpg" alt="motori1_555x150" width="555" height="200" /></a></p>
<p><strong>al salone di ginevra torna un nome storico: </strong></p>
<p><strong>alfa romeo giulietta</strong></p>
<p>Al Salone di Ginevra (dal 4 al 14 marzo), la bandiera italiana verrà, tra l’altro, sventolata dalla nuova autovettura della Casa del Biscione: l’Alfa Romeo <em>Giulietta</em>.</p>
<p>Questo il nome definitivo della nuova di casa Alfa Romeo, che è stato preferito alle precedenti denominazioni: Alfa Milano e Alfa Romeo 149, per via della forza storica del nome <em>Giulietta</em>.</p>
<p>Non a caso nell’anno del suo centenario, l’Alfa Romeo ripropone un nome storico &#8211; che ha fatto sognare generazioni di alfisti e non &#8211; per un modello che vuole portare molto in alto il marchio italiano, con un autovettura che prenderà il posto della mitica 147. Completamente nuova l’Alfa Romeo<em> Giulietta </em>adotta materiali rigidi e leggeri &#8211; come alluminio &#8211; ed acciai ad alta resistenza, per soddisfare le aspettative dei clienti più esigenti in termini di tenuta di strada, agilità e sicurezza.</p>
<p>Dal punto di vista estetico il frontale ricalca le forme proprie dello “stile Alfa”, con il classico scudetto in posizione centrale, affiancato da gruppi ottici ovalizzanti dotati di <strong>tecnologia a LED</strong> con funzione “luce diurna” (DRL). Anche la parte posteriore, come il frontale e la fiancata, presenta una forte impronta stilistica che accentua l’impressione di vettura “muscolosa”. Inoltre, come i proiettori anteriori, anche gli innovativi fari posteriori adottano la tecnologia a LED, al servizio non solo dell’estetica, ma anche della sicurezza preventiva. Infine, le misure della nuova vettura “disegnano” una forma dinamica e, al tempo stesso, garantiscono un’ottima abitabilità ed un bagagliaio capiente (350 litri): è infatti lunga 4,35 metri, alta 1,46 larga 1,80 e con un passo di 2,63 metri.</p>
<p>Per la nuova <em>Giulietta</em>, Alfa Romeo ha previsto <strong>4 motorizzazioni Turbo </strong>- tutte omologate Euro 5 e dotate di serie del <strong>sistema Start&amp;Stop</strong> per la riduzione dei consumi e delle emissioni) -, <strong>due benzina</strong> (1.4 TB da 120 CV e 1.4 TB MultiAir da 170 CV) e <strong>due diesel</strong> (1.6 JTDM da 105 CV e 2.0 JTDM da 170 CV). A questi si aggiunge il <strong>1750 TBi da 235 CV</strong> abbinato all’esclusivo all’allestimento <strong>Quadrifoglio Verde</strong>.</p>
<p><a href="http://alfaromeogiulietta"><img class="alignnone size-full wp-image-809" title="motori_singola" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/03/motori_singola.jpg" alt="motori_singola" width="636" height="397" /></a></p>
<p>La nuova architettura dell’Alfa <em>Giulietta</em> è infatti progettata per integrare ed esaltare al massimo i diversi sistemi del veicolo enfatizzando così le tre funzioni di set-up (Dynamic, Normal e All Weather), rese disponibili dal selettore Alfa DNA. Questo dispositivo, di serie sull’intera gamma del nuovo modello, permette di modificare i parametri di funzionamento di motore, cambio, sistema sterzante, <strong>differenziale elettronico Q2</strong>, oltre alle logiche di comportamento del sistema di controllo della stabilità (VDC).</p>
<p>La commercializzazione è prevista per la prossima primavera, prezzi a partire da 23.000 euro.</p>
<p align="right"><strong>Gabriele Impronta</strong></p>
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<p class="Paragrafobase" style="text-align: justify;"><span class="scalasansbase"><strong><span style="background: yellow none repeat scroll 0% 0%; font-size: 17pt; line-height: 120%; text-transform: uppercase; letter-spacing: -0.1pt; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;">al salone di ginevra torna un nome storico: </span></strong></span></p>
<p class="Paragrafobase" style="text-align: justify;"><span class="scalasansbase"><strong><span style="background: yellow none repeat scroll 0% 0%; font-size: 17pt; line-height: 120%; text-transform: uppercase; letter-spacing: -0.1pt; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;">alfa romeo giulietta</span></strong></span></p>
<p class="Paragrafobase" style="text-align: justify;"><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 11pt; line-height: 120%; letter-spacing: -0.1pt;"> </span></span></p>
<p class="Paragrafobase" style="text-align: justify;"><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;">Al Salone di Ginevra (dal 4 al 14 marzo), la bandiera italiana verrà, tra l’altro, sventolata dalla nuova autovettura della Casa del Biscione: l’Alfa Romeo <em>Giulietta</em>.</span></span></p>
<p class="Paragrafobase" style="text-align: justify;"><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;">Questo il nome definitivo della nuova di casa Alfa Romeo, che è stato preferito alle precedenti denominazioni: Alfa Milano e Alfa Romeo 149, per via della forza storica del nome <em>Giulietta</em>.</span></span></p>
<p class="Paragrafobase" style="text-align: justify;"><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;">Non a caso nell’anno del suo centenario, l’Alfa Romeo ripropone un nome storico &#8211; che ha fatto sognare generazioni di alfisti e non &#8211; per un modello che vuole portare molto in alto il marchio italiano, con un autovettura che prenderà il posto della mitica 147. Completamente nuova l’Alfa Romeo<em> Giulietta </em>adotta materiali rigidi e leggeri &#8211; come alluminio &#8211; ed acciai ad alta resistenza, per soddisfare le aspettative dei clienti più esigenti in termini di tenuta di strada, agilità e sicurezza. </span></span></p>
<p class="Paragrafobase" style="text-align: justify;"><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;">Dal punto di vista estetico il frontale ricalca le forme proprie dello “stile Alfa”, con il classico scudetto in posizione centrale, affiancato da gruppi ottici ovalizzanti dotati di </span></span><span class="scalasansbase"><strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; font-family: &quot;Scala Sans-Bd LF&quot;; letter-spacing: 0.1pt;">tecnologia a LED</span></strong></span><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;"> con funzione “luce diurna” (DRL). Anche la parte posteriore, come il frontale e la fiancata, presenta una forte impronta stilistica che accentua l’impressione di vettura “muscolosa”. Inoltre, come i proiettori anteriori, anche gli innovativi fari posteriori adottano la tecnologia a LED, al servizio non solo dell’estetica, ma anche della sicurezza preventiva. Infine, le misure della nuova vettura “disegnano” una forma dinamica e, al tempo stesso, garantiscono un’ottima abitabilità ed un bagagliaio capiente (350 litri): è infatti lunga 4,35 metri, alta 1,46 larga 1,80 e con un passo di 2,63 metri.</span></span></p>
<p class="Paragrafobase" style="text-align: justify;"><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;">Per la nuova <em>Giulietta</em>, Alfa Romeo ha previsto </span></span><span class="scalasansbase"><strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; font-family: &quot;Scala Sans-Bd LF&quot;; letter-spacing: 0.1pt;">4 motorizzazioni Turbo </span></strong></span><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;">- tutte omologate Euro 5 e dotate di serie del </span></span><span class="scalasansbase"><strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; font-family: &quot;Scala Sans-Bd LF&quot;; letter-spacing: 0.1pt;">sistema Start&amp;Stop</span></strong></span><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;"> per la riduzione dei consumi e delle emissioni) -, </span></span><span class="scalasansbase"><strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; font-family: &quot;Scala Sans-Bd LF&quot;; letter-spacing: 0.1pt;">due benzina</span></strong></span><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;"> (1.4 TB da 120 CV e 1.4 TB MultiAir da 170 CV) e </span></span><span class="scalasansbase"><strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; font-family: &quot;Scala Sans-Bd LF&quot;; letter-spacing: 0.1pt;">due diesel</span></strong></span><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;"> (1.6 JTDM da 105 CV e 2.0 JTDM da 170 CV). A questi si aggiunge il </span></span><span class="scalasansbase"><strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; font-family: &quot;Scala Sans-Bd LF&quot;; letter-spacing: 0.1pt;">1750 TBi da 235 CV</span></strong></span><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;"> abbinato all’esclusivo all’allestimento </span></span><span class="scalasansbase"><strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; font-family: &quot;Scala Sans-Bd LF&quot;; letter-spacing: 0.1pt;">Quadrifoglio Verde</span></strong></span><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;">.</span></span></p>
<p class="Paragrafobase" style="text-align: justify;"><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;">La nuova architettura dell’Alfa <em>Giulietta</em> è infatti progettata per integrare ed esaltare al massimo i diversi sistemi del veicolo enfatizzando così le tre funzioni di set-up (Dynamic, Normal e All Weather), rese disponibili dal selettore Alfa DNA. Questo dispositivo, di serie sull’intera gamma del nuovo modello, permette di modificare i parametri di funzionamento di motore, cambio, sistema sterzante, </span></span><span class="scalasansbase"><strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; font-family: &quot;Scala Sans-Bd LF&quot;; letter-spacing: 0.1pt;">differenziale elettronico Q2</span></strong></span><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;">, oltre alle logiche di comportamento del sistema di controllo della stabilità (VDC).</span></span></p>
<p class="Paragrafobase" style="text-align: justify;"><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;">La commercializzazione è prevista per la prossima primavera, prezzi a partire da 23.000 euro.</span></span></p>
<p class="Paragrafobase" style="text-align: justify;"><span class="scalasansbase"><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; letter-spacing: 0.1pt;"> </span></span></p>
<p class="Paragrafobase" style="text-align: right;" align="right"><span class="scalasansbase"><strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 120%; font-family: &quot;Scala Sans-Bd LF&quot;; letter-spacing: 0.1pt;">Gabriele <span style="text-transform: uppercase;">Impronta</span></span></strong></span></p>
<p class="Paragrafobase" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 120%;"> </span></p>
</div>
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		<title>la forza dei 4 anelli &#8211; la nuova audi a1</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:26:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LA FORZA DEI 4 ANELLI – LA NUOVA AUDI A1 La presentazione ufficiale della nuova vettura del marchio di Ingolstadt avverrà infatti all’inizio di febbraio, per arrivare fino al Salone Internazionale di Ginevra &#8211; a marzo prossimo -  per la prima uscita in pubblico. Sempre in tema di anteprime e di messaggi promozionali, l’attesa della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_691" class="wp-caption alignnone" style="width: 565px"><img class="size-full wp-image-691" title="motori 555x150" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/02/motori-555x150.jpg" alt="la forza dei 4 anelli - audi a1" width="555" height="150" /><p class="wp-caption-text">la forza dei 4 anelli - audi a1</p></div>
<p><strong>LA FORZA DEI</strong><strong> 4 ANELLI</strong><strong> </strong>– LA NUOVA AUDI A1</p>
<p>La presentazione ufficiale della nuova vettura del marchio di Ingolstadt avverrà infatti all’inizio di febbraio, per arrivare fino al Salone Internazionale di Ginevra &#8211; a marzo prossimo -  per la prima uscita in pubblico.</p>
<p>Sempre in tema di anteprime e di messaggi promozionali, l’attesa della nuova A1 è stata alimentata dalla notizia che l’attore e cantante americano Justin Timberlake – da sempre ammiratore delle auto del gruppo a quattro anelli – sarà il testimonial d’eccezione ed il protagonista della prossima campagna di lancio (primavera 2010). Inoltre, come ulteriore prova dell’interesse mediatico, è la notizia che saranno i giocatori di calcio del Bayern di Monaco, i primi fortunati fruitori &#8211; in qualità di collaudatori – della piccola A1.</p>
<p>Lasciando le notizie pubblicitarie e di marketing – ed in attesa dei listini ufficiali &#8211; l’Audi A1, concorrente diretta della MINI, ma anche dell’Alfa Romeo Mito, sarà sicuramente uno del modelli più attesi del 2010. Dalle anticipazioni che rimbalzano sul web, sarà l’Audi A1 Sportback a tre porte, il modello debuttante &#8211; in versione stradale &#8211; al Salone di Ginvera 2010, caratterizzato da un passo decisamente allungato, linee meno tondeggianti e più tese al posteriore e l’abbandono dei vezzosi montanti in alluminio in tinta contrastante con la carrozzeria.</p>
<p>Il motore dell’Audi A1 Sportback è ovviamente ibrido, composto dal 1.4 TFSI da 150 cavalli abbinato ad un’unità elettrica forte di ulteriori 27 cavalli. Per la versione di serie, immaginiamo lo stesso 1.4 TSI da 122 cavalli alla base della gamma, con le varianti turbo TFSI &#8211; di diversa potenza &#8211; per gli allestimenti più sportivi. Il nuovo 1.6 TDI, attento ai consumi ed ecologico, dovrebbe coprire il versante diesel nella gamma motori dell’Audi A1. Le misure, inoltre, che prevedono una lunghezza sui 3,99 metri, per una larghezza pari a 1,75  metri e l’altezza di soli 1,40 metri. Il prezzo dell’A1 sarà in “scia” a quello della MINI (che parte da 16.900 euro) per quanto riguarda la 3 porte: a dicembre 2010 arriverà la 5 porte. I benzina dovrebbero essere due turbo, il 1.2 da 105 cavalli e un più potente propulsore da 160 cv. Tra i diesel sicuro il 1.6 da 105 cv: cambi a 6 marce o a 7 rapporti a doppia frizione.</p>
<p align="right"><strong>Gabriele Impronta</strong><strong></strong></p>
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		<title>La nuova Audi A8</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 16:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nuova Audi A8:lusso ed eleganza Si rinnova la vettura più prestigiosa della casa dei quattro anelli: la Nuova Audi A8. Rinnovata in modo discreto negli esterni, con la scocca in alluminio, i fari a LED, la calandra che si dota del family feeling inaugurato dalla A4. Aumentano le dimensioni, rispetto al modello precedente, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_473" class="wp-caption alignnone" style="width: 565px"><a href="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/01/motori-555x200.jpg"><img class="size-full wp-image-473  " title="Audi A8" src="http://www.domenicaroma.it/wp-content/uploads/2010/01/motori-555x200.jpg" alt="" width="555" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Audi A8:tra lusso ed eleganza</p></div>
<p><strong>La nuova Audi A8:lusso ed eleganza</strong></p>
<p>Si rinnova la vettura più prestigiosa della casa dei quattro anelli: la Nuova Audi A8. Rinnovata in modo discreto negli esterni, con la scocca in alluminio, i fari a LED, la calandra che si dota del family feeling inaugurato dalla A4. Aumentano le dimensioni, rispetto al modello precedente, con una lunghezza di 5,137 metri, una larghezza di 1,949 ed una altezza di 1,460 metri. Il passo è di 2,992 metri. In lunghezza, il nuovo modello è di 7,7 centimetri più lungo rispetto a quello che sostituisce.</p>
<p>Internamente la vettura mantiene tutte le aspettative. Il lusso è di rigore, senza mai eccedere nell’eccessivo. La plancia è orientata verso il guidatore, nel tunnel centrale fa bella mostra di sé il comando MMI. Nella strumentazione della consolle troviamo il display da 7 pollici per la navigazione satellitare.</p>
<p>Ottima la capienza del bagagliaio, di ben 510 litri. Tra gli optional il non plus ultra è rappresentato dai sedili con ventilazione e massaggio. Tra i motori della Nuova Audi A8 troviamo il 4.2 FSI da 372 cavalli, il TDI da 350 cavalli e, successivamente, il 3 litri da 250 cavalli. Ottime le prestazioni, con i 5,7 secondi per raggiungere i 100 km/h da fermo della 4.2 FSI, 5,5 secondi per la 4.2 TDI e 6,6 con la 3.0 TDI. I nuovi motori Audi in dotazione per la A8 sono stati realizzati in modo da ottenere un deciso contenimento di consumi ed emissioni inquinanti. Sono infatti 9,5 i litri necessari per percorrere 100 km per la 4.2 benzina, 7,6 per la 4.2 TDI mentre la 3.0 TDI li percorrerà con 6,6 litri.</p>
<p>Tra le novità di questa rinnovata A8 troviamo il cambio automatico tiptronic ad 8 marce, associato ad una trazione integrale con parametri orientati alla sportività, ed il differenziale sportivo in grado di distribuire nel migliore dei modi la coppia tra le ruote posteriori. Le sospensioni di serie sono le pneumatiche adattive.</p>
<p>In una vettura di alta gamma come la Audi A8 non possono mancare delle vere e proprie delizie tecnologiche. Tra queste sottolineiamo la presenza del sistema di comando MMI, il cruise control adattivo, l’assistenza alla guida notturna ed il nuovo sistema Audi Pre Sense, che mette in preallarme tutti i dispositivi di sicurezza pronti ad entrare in funzione in caso di impatto.</p>
<p>La Nuova Audi A8, disponibile a partire dalla primavera del 2010, avrà prezzi non troppo distanti da quelli del modello attuale, compresi tra i 70 ed i 100.000 euro.</p>
<p><strong>Fonte: www.autoamica.net</strong></p>
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		<title>My Special Car Show</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 22:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sportiva, speciale e personalizzata: l’automobile secondo il “My Special Car Show” Auto scintillanti, potenti e soprattutto con una veste originale e nuova: è stata questa la ricetta del “My Special Car Show” il salone dell’Auto Speciale e Sportiva, svoltasi dal 28 al 30 marzo 2008 nell’innovativa struttura fieristica di Rimini Fiera. Il “My Special Car [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sportiva, speciale e personalizzata: l’automobile secondo il “My Special Car Show”</p>
<p><a rel="attachment wp-att-192" href="http://domenicaroma.it/my-special-car-show/car/"><img class="alignnone size-full wp-image-192" title="car" src="http://domenicaroma.it/wp-content/uploads/car.jpg" alt="car" width="487" height="366" /></a></p>
<p>Auto scintillanti, potenti e soprattutto con una veste originale e nuova: è stata questa la ricetta del <strong>“My Special Car Show”</strong> il salone dell’Auto Speciale e Sportiva, svoltasi dal 28 al 30 marzo 2008 nell’innovativa struttura fieristica di Rimini Fiera.</p>
<p>Il “My Special Car Show<strong>” </strong>si è confermato <strong>l’evento di riferimento </strong>per il settore della<strong> personalizzazione</strong><strong> </strong><strong>dell’automobile</strong><strong> </strong>in Italia.<strong> </strong>Gli automobilisti italiani, infatti, scelgono sempre più di modificare e personalizzare la propria auto in modo originale e unico, spaziando tra il <strong>car audio, il car entertainment</strong><strong>, </strong>i <strong>pneumatici</strong><strong> </strong>o un rinnovamento della carrozzeria.</p>
<p>Hanno partecipato all’evento tutte le principali aziende che operano nel campo della personalizzazione, del racing e del car entertainment, oltre a<strong> </strong><strong>tredici</strong><strong> </strong><strong>Case Automobilistiche</strong> presenti con le proprie <strong>linee ufficiali di personalizzazione</strong>: <strong>BMW Group</strong> con il brand <strong>Mini</strong>, <strong>Citroen</strong>, <strong>Daihatsu</strong>, <strong>Fiat Group</strong> <strong>Automobiles</strong> con il marchio <strong>Abarth</strong>, <strong>Kia</strong>, <strong>Mercedes Benz</strong> con i marchi <strong>Mercedes</strong> <strong>AMG</strong> e <strong>smart</strong>, <strong>Nissan</strong>, <strong>Opel</strong>, <strong>Peugeot</strong>, <strong>Seat</strong>, <strong>Subaru</strong> e <strong>Volkswagen</strong>.</p>
<p>Tra i debutti più emozionanti sicuramente <strong>quello della Golf</strong><strong> GTI W12-650</strong><strong>. La Golf, uno dei modelli più amati della casa automobilistica tedesca si è presentata come una delle vetture più interessanti. Q</strong>uesto prototipo sfoggia 650 Cv di potenza massima, 750 Nm di coppia e 3,7 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Tutto dovuto al motore  6000 cc, 12 cilindri normalmente impiegato sui modelli Phaeton e Tuareg.</p>
<p><strong>Opel</strong> non poteva mancare all&#8217;appello e perciò ha portato sulla riviera romagnola <strong>Astra GTC</strong> con motore turbodiesel comon-rail da 125 CV, la <strong>serie Anniversary realizzata per i 10 milioni di esemplari prodotti, Opel GT</strong> con assetto sportivo e posizione di guida bassa e distesa, oltre a tre versioni differenti di <strong>Corsa </strong><strong>3 porte, GSi, Sport </strong><strong>e l&#8217;immancabile OPC</strong>.</p>
<p>Ma anche <strong>Peugeot</strong> ha avuto l&#8217;occasione di mettere in mostra la prima sportivissima versione della neonata 308: <strong>308 GT con motore a benzina da 175 CV</strong> con uno speciale allestimento interno. Al suo fianco vi erano le altre &#8220;piccole&#8221; di casa Peugeot, come la <strong>207 Le Mans Series</strong>, <strong>207 GTi</strong> e infine <strong>207 CC</strong> e <strong>107</strong> entrambe con un kit &#8220;soft tuning&#8221;.</p>
<p>Valentina Nicolò<strong></strong></p>
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